Fino a giovedì in città solo qualche fiocco a tramontana
PRATO. Mai ondata di gelo è stata annunciata con più anticipo ed enfasi. Ma cosa accadrà a Prato? Benché manchino ormai pochi giorni - i primi sbuffi del famigerato Burian siberiano dovrebbero...
PRATO. Mai ondata di gelo è stata annunciata con più anticipo ed enfasi. Ma cosa accadrà a Prato? Benché manchino ormai pochi giorni - i primi sbuffi del famigerato Burian siberiano dovrebbero valicare l’Appennino domenica pomeriggio - i modelli meteorologici internazionali sui quali si basano tutte le previsioni del tempo locali (comprese quelle del Lamma e dell’Aeronautica), fanno ancora fatica a trovare una visione univoca. La divergenza è soprattutto sulla durata, e quindi su cosa accadrà nei giorni successivi a martedì. A Prato, si diceva, l’aria gelida si presenterà domenica sotto forma di tramontana sempre più rigida, in una giornata nuvolosa e accompagnata a tratti da pioviggine. È presumibile che verso sera la pioviggine si trasformi in nevischio, perdurando in parte anche lunedì. Si tratterà di fiocchetti piccoli e svolazzanti, difficilmente in grado di attecchire al suolo oltre il velo di zucchero. Poi per due giorni prevarrà il sole ma con vento davvero freddo. Domenica la temperatura scenderà rapidamente verso lo 0° in serata. Lunedì è probabile che a malapena si raggiungano gli 1-2°, mentre la minima scenderà di 2-3° sotto lo zero. Martedì ancora più freddo: - 5°/1°. Mercoledì la giornata più fredda in assoluto, con probabili valori intorno a - 8° la minima e 0°/-1° la massima. L’incognita è tra mercoledì sera e giovedì, quando dovrebbe entrare aria atlantica molto più mite che, sollevandosi sopra il cuscino freddo, potrebbe dar luogo almeno nelle prime ore ad una classica nevicata da “raddolcimento”. Ma la probabilità del verificarsi di questo evento è legata proprio a quell’incertezza dei modelli matematici oltre i 4-5 giorni di previsione. (f.a.)
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