Gioco
Pistola nell’officina L’arma serviva ai fratelli estorsori
PRATO. Si sarebbe prestato a nascondere una pistola clandestina per conto di un pericoloso estorsore che voleva servirsene per regolare alcuni conti in sospeso. C’è questa motivazione dietro all’arres...
PRATO. Si sarebbe prestato a nascondere una pistola clandestina per conto di un pericoloso estorsore che voleva servirsene per regolare alcuni conti in sospeso. C’è questa motivazione dietro all’arresto di Marco Bonechi, il titolare della Motofficina Zampini di Poggio a Caiano, arresto di cui abbiamo scritto lo scorso 5 febbraio. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno chiarito ieri quello che non potevano spiegare nelle scorse settimane (l’arresto è scattato a gennaio) perché le indagini delegate dai sostituti procuratori Valentina Cosci e Laura Canovai erano ancora in corso.
Bonechi, artigiano insospettabile molto noto a Poggio a Caiano, è finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta che in precedenza aveva portato all’arresto dei fratelli Silvano e Vincenzo Bartolo oltre a Bruno Bartolo, finiti in manette tra dicembre e gennaio con l’accusa di aver organizzato una serie di estorsioni a imprenditori residenti nei comuni medicei riuscendo a farsi consegnare centinaia di migliaia di euro.
Quando i fratelli Bartolo vennero arrestati mancava all’appello una pistola. I carabinieri sapevano della sua esistenza, probabilmente grazie alle intercettazioni telefoniche, ma l’arma non si trovava. Hanno continuato a cercarla senza sosta fino a quando non l’hanno rinvenuta nascosta nell’officina di Bonechi, in via Soffici, davanti al circolo Arci Becagli. Nel frattempo alle prime denunce di imprenditori estorti se n’è aggiunta un’altra. Dalle indagini, spiegano i carabinieri, era emersa «la concreta e inquietante volontà di Vincenzo Bartolo di volersene servire per la regolazione di alcuni conti in sospeso». Secondo i carabinieri Vincenzo Bartolo aveva affidato la pistola a Bonechi perché sapeva che era un insospettabile e pensava che difficilmente sarebbe stato controllato. (p.n.)
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