Il Tirreno

Prato

False assicurazioni online, il racconto di una vittima: "Così mi hanno fregato". La lista nera dei siti beffa

di Maria Lardara
Il sito web oggetto della denuncia del giovane pratese: l'identità del ragazzo e della ragazza non è quella indicata: i due sono inconsapevoli dell'uso truffaldino della loro immagine pubblica
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Il sito web oggetto della denuncia del giovane pratese: l'identità del ragazzo e della ragazza non è quella indicata: i due sono inconsapevoli dell'uso truffaldino della loro immagine pubblica

Prato, un giovane pratese ha presentato querela ai carabinieri per essere stato raggirato: ha pagato 432 euro per una polizza fantasma

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PRATO. Il nome l’ha tratto in inganno. Gli avevano parlato bene di “Direct Line”, che è effettivamente una delle compagnie di assicurazione on line più diffuse, ma cliccando sui vari motori di ricerca Luca era finito su “Assicurazioni Direct”. La polizza della sua Opel Corsa era scaduta da pochi giorni e lui, un ragazzo di 29 anni che lavora in una filatura di Montemurlo, il 9 febbraio scorso ha abboccato all’amo di un sito (www. assicurazionidirect.it) che prometteva prezzi convenienti.

LA STORIA

 Luca è stato tradito dalla fretta di trovare un'assicurazione per l’auto intestata alla mamma. Dall’altra parte del filo, del resto, la proposta sembrava allettante: due rate semestrali da 432 euro ciascuna con il benefit dell’assistenza stradale. Luca compila tutti i campi del portale: targa del veicolo, nome del proprietario, telefono e indirizzo di posta elettronica. Dieci minuti dopo Luca riceve la telefonata di un certo Roberto Gasperoni, il consulente virtuale che nel giro di poco gli manda il preventivo e, su Whatsapp, i dati per il pagamento su una Postepay. È quasi fatta: il giovane gli spedisce copia del libretto di circolazione e documento d’identità. «Lì per lì – confessa– non mi è sembrato strano dover versare dei soldi su una carta prepagata. Il certificato di assicurazione arriva poco dopo. M’insospettisco però quando mi viene riferito che l’assicurazione era stata appoggiata alla compagnia Cattolica». Luca, del resto, era alla prima esperienza con un’assicurazione on line: a conti fatti, rispetto al premio pagato con la vecchia agenzia (550 euro ogni sei mesi), avrebbe risparmiato quasi 250 euro in un anno.

LA TRUFFA

Luca aveva già iniziato a fiutare l’odore dell’inganno: ne ha le prove quando, su “Il portale dell’automobilista” (sito del Ministero), va a verificare la copertura della sua Opel, inserendo il numero di targa. Ma la sua auto non risulta assicurata. Com’è possibile? Richiama Gasperoni, il consulente-fantasma, che lo tranquillizza: i dati erano in attesa di registrazione. «Il giorno successivo – prosegue il ragazzo - leggo un articolo sul Tirreno a proposito di una truffa legata alle false Rc auto, scoperta dalla polizia municipale di Montemurlo».

Grazie al nostro quotidiano il giovane scopre che esiste anche una black list delle false compagnie on line pubblicata dall’Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Però in quell’elenco “Assicurazioni Direct” non figura. Luca non demorde: si rivolge all’agenzia “Cattolica” di Prato per capire se la sua polizza fosse effettivamente appoggiata lì. La risposta è che no, alla “Cattolica” non fanno assicurazioni on line. Inevitabile l’ennesima telefonata al cellulare di Gasperoni ma il numero di Luca era stato ormai bloccato. Il caso di truffa era evidente.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16266844:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2017/12/21/news/false-assicurazioni-sul-web-cinque-auto-sequestrate-1.16266844]]

«Metà del mio stipendio è andato in fumo in un colpo solo. Un bel danno per un ragazzo che vive per conto suo e deve pagare sia l’affitto che le bollette. E mi è andata bene perché avrei potuto trovarmi io al posto di quell’automobilista ignaro scoperto senza assicurazione dai vigili di Montemurlo». È il 14 febbraio: Luca sporge querela al comando dei Carabinieri, dopo aver circolato per quattro giorni – inconsapevolmente - senza assicurazione. Il ragazzo ha provato anche a segnalare il sito incriminato all’Ivass. A dicembre scorso, anche la polizia municipale di Prato aveva scoperto cinque veicoli senza assicurazione, frutto di un raggiro on line.

SEDICENTI BROKER

 Le foto dei sedicenti consulenti Gasperoni (Carla e Roberto) che compaiono sul sito di “Assicurazioni Direct” corrispondono, in realtà, a persone vere che su internet sono presenti in altri siti stranieri per pubblicizzare i prodotti più vari. A loro insaputa i due giovani hanno acquistato un’identità fittizia nel sito-trabocchetto.

LA PRECISAZIONE DI DIRECT ASSICURAZIONI

"In riferimento all’articolo pubblicato venerdì 17 febbraio relativo ai siti fasulli che vendono assicurazioni auto individuati all’Istituto di Vigilanza, vogliamo precisare che il sito www.assicurazionidirect.it propone polizze con il brand Direct Assicurazioni che non si riferiscono all’assicurazione on line Direct Assicurazioni, brand realmente esistente che fa capo al Gruppo AXA. Il sito corretto della compagnia del Gruppo AXA è www.directassicurazioni.it. La società si sta già muovendo per vie legali per diffidare il sitowww.assicurazionidirect.it  dall’utilizzare il proprio brand regolarmente registrato”.

 

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