Sicurezza
Aspetti da chiarire nella rapina al giovane
PRATO. Qualcosa non quadra agli inquirenti della squadra mobile della questura, diretta da Francesco Nannucci, sulla rapina avvenuta giovedì sera, intorno alle 22, tra via Ferrucci e via Boni. La...
PRATO. Qualcosa non quadra agli inquirenti della squadra mobile della questura, diretta da Francesco Nannucci, sulla rapina avvenuta giovedì sera, intorno alle 22, tra via Ferrucci e via Boni. La ricostruzione fatta dal rappresentante di 25 anni, a cui nel frattempo è stata ritrovata l’auto, di quell’episodio alcuni lati da chiarire. Secondo la prima versione del racconto, il giovane sarebbe stato minacciato con una pistola e rapinato dell'auto da uno sconosciuto. A dare l’allarme, gli inquilini di un condominio che si trova all’incrncio della rapina. Gli stessi a cui il giovane ha chiesto aiuto, suonando i campanelli mentre era sotto choc, dopo che il rapinatore è fuggito con la sua auto. Fin qui il racconto della prima ora. Il giovane poi è stato risentito con più calma dagli investigatori. Il primo aspetto da chiarire è quello dell’arma: il giovane in un primo momento aveva parlato di una pistola puntata alla testa, ma poi ha riferito che poteva essere anche un altro oggetto a punta. Avrebbe poi detto che la disavventura era partita in via Fiorentina, dove il giovane cercava un distributore di sigarette. Avrebbe abbassato il finestrino dell’auto e chiesto a un passante, il quale gli ha risposto che ce lo avrebbe accompagnato lui. E il giovane ha subito accettato. Particolare anche questo insolito, unitamente al fatto che proprio in via Fiorentina, una strada non certo lunga, c’è un tabacchi col distributore di sigarette ben illuminato.
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