Il Tirreno

Prato

Sequestrati 350mila prodotti a rischio

Sequestrati 350mila prodotti a rischio

Conclusa l’operazione Alto Impatto eseguita da 120 finanzieri nel Macrolotto

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PRATO. La Guardia di Finanza ha concluso le fasi dinamiche dell’operazione “Alto impatto” che giovedì scorso ha visto il dispiegamento sul territorio del distretto produttivo pratese di un dispositivo di oltre 120 finanzieri. L’attività operativa, supportata anche da un elicottero e diverse unità cinofile, ha visto i finanzieri impegnati fin dalle prime luci dell’alba in controlli a tappeto. Una prima fase si è concentrata prevalentemente nel distretto produttivo denominato Macrolotto 0 e 1 di Prato. Qui le fiamme gialle hanno fatto accesso in più di 10 grandi capannoni produttivi che hanno richiesto, proprio per la loro complessità e ampia superficie di produzione, un gran numero di militari per poter identificare tutto il personale presente intento a lavorare, mentre altre pattuglie procedevano a fermare i numerosi automezzi commerciali (più di 30 nel complesso), circolanti nel distretto produttivo per intercettare eventuali flussi di merci e/o tessuti sprovvisti di documenti di lecita provenienza o in contrabbando.

I simultanei accessi hanno permesso ai militari di fermare e identificare più di un centinaio di soggetti (in prevalenza di etnia cinese) intenti a operare all’interno dei complessi produttivi, evidenziando in diversi casi, la presenza di lavoratori non in regola con la normativa del lavoro e, in altre circostanze, addirittura senza regolare permesso di soggiorno sul territorio dello Stato. Tre sono state le società che sono risultate evasori totali.

In taluni complessi sono anche stati scoperti prodotti in fase di lavorazione, totalmente sprovvisti delle indicazioni di produzione e composizione e potenzialmente dannosi per la salute del cittadino, per cui le operazioni si sono estese (in una seconda e conseguente fase) anche alla filiera della minuta vendita concentrata nelle zone a più alta incidenza di cittadini extracomunitari. Sono oltre 350.000 i prodotti trovati che sono stati immediatamente sottoposti a sequestro dai finanzieri. Nell’ambito delle operazioni sono stati rinvenuti anche farmaci immessi in commercio senza alcuna autorizzazione delle autorità sanitarie nazionali e dirette all’uso di consumatori del mercato cinese. E’ stata inoltre scoperta una centrale di smercio on line di prodotti ben contraffatti all’interno di due appartamenti dove erano già pronti per essere consegnati, oltre 400 articoli riportanti famose griffe di alta moda, nonché numerosi apparati informatici necessari per mettere nelle piattaforme di e-commerce i prodotti.



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