Italia
Sequestrati dalla Finanza 350mila prodotti a rischio per la salute
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Controlli della Guardia di Finanza nelle aziende cinesiPrato, controlli a tappeto nel Macrolotto zero e Macrolotto uno. Tre società sono risultate essere operative e completamente sconosciute all’erario in quanto evasori totali
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PRATO. La Guardia di Finanza ha concluso le fasi dinamiche dell’operazione “Alto impatto” che giovedì 15 ha visto il dispiegamento sul territorio del distretto produttivo pratese di un dispositivo di oltre 120 finanzieri. L’attività operativa, supportata anche da un elicottero e diverse unità cinofile, ha visto i finanzieri impegnati fin dalle prime luci dell’alba in controlli a tappeto. Una prima fase si è concentrata prevalentemente nel distretto produttivo denominato Macrolotto 0 e 1 di Prato, zona industriale dove sono concentrate le più numerose unità produttive di imprese gestite in prevalenza da cittadini extracomunitari, molti di origine cinese. Qui le fiamme gialle hanno fatto accesso in più di 10 grandi capannoni produttivi che hanno richiesto, proprio per la loro complessità e ampia superficie di produzione, un gran numero di militari per poter identificare tutto il personale presente intento a lavorare, mentre altre pattuglie procedevano a fermare i numerosi automezzi commerciali (più di 30 nel complesso), circolanti nel distretto produttivo per intercettare eventuali flussi di merci e/o tessuti sprovvisti di documenti di lecita provenienza o in contrabbando.
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I simultanei accessi hanno permesso ai militari di fermare e identificare più di un centinaio di soggetti (in prevalenza di etnia cinese) intenti a operare all’interno dei complessi produttivi, evidenziando in diversi casi, la presenza di lavoratori non in regola con la normativa del lavoro e, in altre circostanze, addirittura senza regolare permesso di soggiorno sul territorio dello Stato. Tre sono state le società che, nell’ambito dei controlli, sono risultate essere operative e completamente sconosciute all’erario in quanto evasori totali.
"In questi casi - ha spiegato la Guardia di Finanza - si è quindi proceduto ad acquisire immediatamente tutte le risultanze utili a ricostruire la reale produttività e redditività ben occultata al fisco. In taluni complessi, inoltre, sono anche stati scoperti prodotti in fase di lavorazione, totalmente sprovvisti delle indicazioni di produzione e composizione e potenzialmente dannosi per la salute del cittadino, per cui le operazioni si sono estese (in una seconda e conseguente fase) anche alla filiera della minuta vendita concentrata nelle zone a più alta incidenza di cittadini extracomunitari. Sono oltre 350.000 i prodotti trovati che sono stati immediatamente sottoposti a sequestro dai finanzieri. Nell’ambito delle operazioni sono stati rinvenuti anche farmaci immessi in commercio senza alcuna autorizzazione delle autorità sanitarie nazionali e dirette all’uso di consumatori del mercato cinese".
E’ stata inoltre scoperta una centrale di smercio on line di prodotti ben contraffatti all’interno di due appartamenti dislocati nella zona della chinatown pratese dove erano già pronti per essere consegnati, oltre 400 articoli riportanti famose griffe di alta moda, nonché numerosi apparati informatici necessari per mettere nelle piattaforme di e-commerce i prodotti.
"Altra fase ha visto - prosegue la Guardia di Finanza -, infine, impegnati i finanzieri in controlli diretti verso i terminali normalmente usati per il trasferimento di denaro all’estero (i cosiddetti money transfer) che hanno consentito di intercettare alcune rimesse di denaro eseguite in difformità delle prescrizioni previste nonché permesso di identificare tutti gli avventori presenti in queste attività. Sono stati pertanto acquisite tutte le risultanze utili a ricostruire successivamente le movimentazioni transfrontaliere di denaro eseguite e procedere agli opportuni approfondimenti per intercettare eventuali irregolarità. Le unità cinofile poi, hanno eseguito numerosi controlli. E’ nel centro storico che i finanzieri hanno concentrato il dispositivo di controllo con diversi equipaggi operativi della sezione pronto impiego, supportati appunto dalle unità cinofile del Corpo, in particolare tra piazza Mercatale e nelle stazioni Centrale e di Porta al Serraglio, zone dove sempre più spesso i cittadini lamentano aggregazioni di soggetti, in taluni casi extracomunitari, che sono verosimilmente dediti alla detenzione di stupefacenti. Si è proceduto ad operare in orario serale (dove maggiore risulta essere la presenza di tali soggetti) e a dislocare nella piazza, nelle zone limitrofe e lungo le strade perimetrali, diversi posti di controllo oltre alcune pattuglie".
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