Première Vision a due velocità L’eterna discussione sulle date
PRATO. L’idea più originale, per l’ultimo giorno della fiera Première Vision, l’ha avuta l’imprenditore Uberto Ciatti dell’azienda Inseta: gustosi biscotti alla mandorla e pistacchio, quelli con l’inc...
PRATO. L’idea più originale, per l’ultimo giorno della fiera Première Vision, l’ha avuta l’imprenditore Uberto Ciatti dell’azienda Inseta: gustosi biscotti alla mandorla e pistacchio, quelli con l’inconfondibile marchio di “Mattonella”, come dono speciale per i tanti visitatori allo stand del lanificio. Pacchetto verde, come il vivace colore che indosseremo per la primavera-estate 2019, fonte d’ispirazione per diverse collezioni di tessuti pratesi in scena a Parigi negli ultimi tre giorni. Archiviata la più grande kermesse della moda, adesso è tempo di bilanci, per lo più in chiaroscuro, tra gli espositori pratesi. Da un primo sondaggio tra i lanifici condotto dal consorzio Pratotrade, sembra che Première Vision sia stata una fiera a due velocità. C’è chi non si lamenta, visto che le aspettative della vigilia non erano le migliori (l’edizione invernale è solitamente meno trainante per i pratesi), come Francesco Bellucci dell’omonimo lanificio. «Abbiamo visto tanti coreani e giapponesi, grazie anche ai buoni contatti del nostro ufficio di rappresentanza che abbiamo ripreso nei paesi asiatici». C’è chi invece come Francesco Marini del gruppo Marini Industrie dipinge l’ultima Première Vision come «un’edizione un po’ fiacca, complice la sovrapposizione di date con la Fashion Week che ha tenuto lontani gli americani: meglio sarebbe posticiparla a fine febbraio». In effetti, il salone parigino mette la parola fine a un calendario fieristico parecchio denso di appuntamenti perché ha visto gli imprenditori volare prima a Munich Fabric Start e poi a Parigi passando per Milano Unica. La discussione sulle date sarà affrontata durante la prossima settimana durante una riunione del direttivo di Pratotrade. In realtà, chi ha saltato Milano Unica come la Pontetorto ha visto un grande affollamento allo stand, ritenendosi dunque soddisfatto di questa fiera. «L’impressione è che sia mancata quella fetta del 10-15% di clienti arrivati prima a Milano Unica», fa notare Roberto Rosati dell’azienda Fortex e presidente di Pratotrade che allo stand ha ricevuto la visita del gruppo Kering (di cui fanno parte marchi di lusso quali Gucci, Saint Laurent, Balenciaga, Bottega Veneta) molto interessato al tema della sostenibilità (la Fortex ha lanciato di recente il marchio “Love Recycled Textile”). Da questo punto di vista, il consorzio Pratotrade è impegnato a tessere la trama per la prossima edizione di settembre quando il tessuto pratese ormai sempre più declinato in chiave di fashion e sostenibilità (lana riciclata ma non solo) si presenterà in grande stile nella vetrina mondiale del tessile, con un focus specifico dedicato nell’area tendenze. Appuntamento al 19 settembre 2018. (mar.la)
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