Sicurezza
Rifiuti inerti: il Comitato ambientale di Casale spera nell'annullamento della variante urbanistica
Prato, in una lettera si replica all'amministrazione comunale che affermava di aver risolto la questione logistica legata al trattamento di rifiuti inerti
PRATO. Il Comitato ambientale di Casale interviene in merito alla chiusura dell'impianto di frantumazione di inerti gestito dal Consorzio Calice. "A seguito dei recenti articoli apparsi sulla stampa locale in merito alla chiusura del Consorzio Calice ed alla indisponibilità nella provincia di Prato di siti per il conferimento di rifiuti inerti vorremmo precisare quanto segue: l’area adiacente al casello A11 di Prato Ovest, che è stata oggetto di variante urbanistica per il cambiamento di destinazione da agricola a sito per la lavorazione e lo stoccaggio di rifiuti inerti, non è attualmente disponibile perché la stessa area sarà presto adibita a cantiere per i lavori della terza corsia dell’autostrada A11. La citata delibera di variante urbanistica è oggetto di un ricorso al Tar promosso dal Comitato Ambientale di Casale e da numerosi cittadini, sulla base delle varie irregolarità riscontrate nella fase di selezione del sito. A questo proposito è opportuno precisare che la distanza del sito dalle abitazioni va dai 100 ai 300 metri e non 500 metri come più volte citato da esponenti dell’amministrazione comunale. Ne deriva che fino a che non ci sarà una pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale il sito non può di fatto considerarsi immediatamente disponibile all’uso deliberato. La contingente situazione di crisi per la gestione dei rifiuti inerti è dovuta non alla mancanza di aree disponibili bensì alle difficoltà che hanno le imprese del settore nell’attuale situazione di stallo degli appalti per la costruzione di grandi infrastrutture pubbliche e private. L’amministrazione comunale non può pertanto affermare di aver risolto il problema della gestione dei rifiuti inerti avendo selezionato un sito che non è al momento disponibile e che presumibilmente non possiede le caratteristiche necessarie previste per tale uso. Il Comitato Ambientale di Casale rimane pertanto in attesa, dopo più di 2 anni dalla presentazione del ricorso, del pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale che siamo molto fiduciosi possa riconoscere le palesi irregolarità riscontrate ed annullare la delibera di variante Urbanistica".
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