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Prato

Inchiesta sullo stadio Lungobisenzio: nuova acquisizione di documenti e computer

Il cantiere allo stadio Lungobisenzio
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Il cantiere allo stadio Lungobisenzio

Prato, acquisita ulteriore documentazione. Inizialmente gli indagati erano due, il responsabile del servizio Lavori pubblici e il responsabile della ditta che eseguiva i lavori

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PRATO. Nuovo sequestro di documentazione e di computer nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Prato sui lavori allo stadio Lungobisenzio. Gli investigatori mercoledì 14 sono andati all'ufficio tecnico per acquisire nuovo materiale. Non è escluso che, oltre ai due indagati, il responsabile dell’ufficio lavori pubblici del Comune e responsabile del cantiere, Luca Piantini, e il responsabile della ditta Castelnuovo Lavori, Giuseppe Mazzeo, che si è aggiudicata l’appalto, vi siano ulteriori persone raggiunte da avvisi di garanzia. Le contestazioni dei pm Lorenzo Gesti e Lorenzo Boscagli, riguardavano infrazioni in materia di sicurezza su lavoro. A Piantini era stata contestata l'omessa mancata nomina del coordinatore della progettazione dei lavori e del coordinatore dell'esecuzione dei lavori. A Mazzeo di non aver predisposto la recinzione, con la possibilità che chiunque potesse avere accesso al cantiere. La Procura di Prato aveva sequestrato il cantiere nel luglio scorso. Successivamente il sequestro fu tolto e i lavori ripresero.

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