Il Tirreno

Prato

Tre mesi di cantieri per mettere in sicurezza via Firenze

Uno dei tanti incidenti in via Firenze (archivio)
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Uno dei tanti incidenti in via Firenze (archivio)

I lavori dovrebbero partire a giugno e andare avanti fino a settembre. La carreggiata sarà ristretta da 8 a 7 metri

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PRATO. Tra le tante strade pericolose in città, via Firenze ha il triste primato per le persone investite, spesso con ferimenti gravi o esisti addirittura mortali, come è avvenuto anche di recente. La via, che inizia alla stazione centrale, riprende alla rotatoria della Sacra Famiglia e prosegue fino alla Querce per circa 2 chilometri e mezzo, è attraversata ogni giorno da 22.000 veicoli. Nonostante gli autovelox invita alla velocità, specie nelle ore serali, ma è rischiosa soprattutto per i pedoni costretti a camminare in tratti con marciapiedi minuscoli o inesistenti. La scarsa illuminazione di alcuni tratti rfa il resto.

Dopo assemblee raccolte di firme e comitati, gli uffici comunali hanno predisposto un progetto per la messa in sicurezza di via Firenze, che fa leva su un finaziamento di 380.000 euro messo a disposizione del ministero dell’Ambiente per il piano di mobilità sostenibile.

Lunedì 12 il progetto è stato presentato in commissione lavori pubblici, ma l’iter non è lungo, almeno del primo lotto di lavori. «Contiamo di partire col cantiere a giugno – dicono l’assessore ai lavori pubblici Filippo Alessi e il dirigente dell’ufficio tecnico Rossano Rocchi – lavorando in estate quando il traffico è minore, per concludere entro settembre. Ore evitare disagi la ditta che si aggiudicherà l’appalto dovrà lavorare in modo da evitare le ore di punta».

La strada non verrà chiusa, ma sarà ristretta col senso unico alternato nei tratti via via interessati ai lavori. Il primo lotto interessa il tratto compreso fra l’ex chiesino sconsacrato (poco prima del bar Las Vegas) e il bar Gelli alla Querce. Il progetto prevede il restringimento della carreggiata da 8 a 7 metri lungo tutto il tratto, con l’ampliamento dei marciapiedi tranne che nel tratto più stretto dove non è possibile ampliare più di tanto e la carreggiata verrà colorata con una pavimentazione di colore rosso, creando quella che viene definita una “zona 30”, già sperimentata altrove.

Sul marciapiede posto sul lato ferrovia ci sarà, di fatto, una pista ciclopedonale promiscua. Non verrà abbattuto nessun albero, fatta eccezione per quelli più malati, e non verranno tolti posti-auto. Un altro lavoro importante è quelo della sostituzione dell’attuale illuminazione con lampade a led, questa volta finanziato interamente e a carico del Comune. «Un intervento urgente e indispensabile questo del primo lotto – ha detto Alessi – per l’alto tasso di incidenti che coinvolgono principalmente i pedoni: in alcuni tratti il marciapiede di 40 centimetri non consente neppure il passaggio di una carrozzina. Un percorso molto partecipato con i cittadini, che si sono lamentati più volte e giustamente». Il secondo lotto di lavori prevede la riqualificazione dello spazio vicino all’asilo della Querce con la realizzazione di una piazzetta e la piantumazione di una quercia nel mezzo, spostando il monumento ai caduti.

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