Il Tirreno

Prato

«Lo Zero6 ancora chiuso? Colpa della burocrazia»

«Lo Zero6 ancora chiuso? Colpa della burocrazia»

Il titolare Gianfranco Pastacaldi spiega perché l’apertura del locale è slittata a data da definire: «Da tre mesi aspetto il certificato prevenzione incendi»

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PRATO. Ma che fine ha fatto lo “Zero6”, la storica discoteca di via Strozzi chiusa nel 1995 e prossima a riaprire, di diceva a novembre? In queste settimane se lo sono chiesti in tanti, perché fatta eccezione per l’apertura straordinaria del 31 dicembre, le porte del locale sono rimaste ostinatamente chiuse.

La spiegazione arriva dalle parole di Gianfranco Pastacaldi, 83 anni, il “padre” dello Zero6 negli anni Ottanta, quando qui cantavano Renato Zero, Rino Gaetano e Francesco De Gregori, che si ripropone di rinverdire i fasti di un tempo insieme alle figlie Elisabetta e Daniela e alle nipoti Sara e Ginevra. Ed è una spiegazione sorprendente. «Ho chiesto il certificato di prevenzione anti-incendi già tre mesi fa - dice Pastacaldi - e da allora non ho ricevuto alcuna risposta dai vigili del fuoco. Da tre mesi il locale è pronto, ci sono decine di migliaia di pratesi che aspettano di poterci entrare e non riesco ad aprire».

Si spieghi meglio.

«Ho preso tre ingegneri e un architetto per fare la relazione. Mi dicono che ci vogliono altri tre ingegneri per dire che va tutto bene. Li ho pagati io, 12.000 euro, e siamo sempre qui, chiusi. Capirei se mi dicessero che c’è una questione da risolvere, la si risolve, ma se non ti dicono nulla...».

Il locale di fatto è già pronto.

«Certamente, tutto a posto. Ho fatto fare la scuola di barman a chi starà dietro al banco, la scuola di disc jockey a chi metterà la musica, io stesso ho fatto il corso sulla sicurezza. Mi dicano che cosa devo fare».

Ma allora quell’apertura del 31 dicembre?

«L’abbiamo fatta per vedere che cosa succedeva, senza fare troppa pubblicità. Volevo andare in galera... Mi aspettavo che sarebbero venuti a fare una multa, e invece niente».

Dicono ci fosse poca gente a San Silvestro. E l’apertura di Capodanno è stata annullata ufficialmente per “motivi tecnici”.

Avevate anche già pronto un parcheggio?

«Quello sopra al ristorante cinese di via Curtatone poi non ce lo danno perché non abbiamo trovato un accordo col proprietario, ma mi hanno dato 150 posti auto al parcheggio del Serraglio. Chi si presenterà col biglietto dello Zero6 riceverà il gettone per parcheggiare gratis. In futuro contiamo di avere 150 posti sopra al ristorante cinese».

Previsioni su una data di apertura?

«E chi lo sa, non dipende da me ma dalla burocrazia. Il locale è pronto da tre mesi e aspetta solo di poter aprire. Spero presto».

Paolo Nencioni

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