Sicurezza
«Molestie? Forse il ragazzo ha equivocato»
PRATO. «Una persona scrupolosa e affidabile, tanto che ho subito pensato che il ragazzo avesse equivocato». Queste le parole pronunciate davanti al giudice da una delle titolari dell’istituto...
PRATO. «Una persona scrupolosa e affidabile, tanto che ho subito pensato che il ragazzo avesse equivocato». Queste le parole pronunciate davanti al giudice da una delle titolari dell’istituto fisioterapico pratese dove, il 7 novembre 2013, si sarebbe consumato un abuso sessuale nei confronti di un sedicenne da parte di un fisioterapista. La testimone della difesa ha risposto alle domande del pubblico ministero Egidio Celano, titolare delle indagini. La donna ha difeso il professionista, riferendo che quel giorno c’era molta gente e molto lavoro da svolgere. «Il ragazzo era venuto al centro già alcune volte per alcune sedute di massaggi decontratturanti agli arti inferiori – ha raccontato la titolare – Sono massaggi dolorosi e arrivano fino all’inguine. Per quello quando il ragazzo è uscito visibilmente scosso e contrariato dicendo che il professionista lo aveva toccato, ho pensato subito che avesse equivocato. “Mi ha toccato – avrebbe detto il ragazzo uscendo dalla stanza – Io non sono così. E adesso cosa dico alla mamma?”» La testimone del Centro ha poi detto che quelle sedute durano un quarto d’ora e che, sebbene i due fossero soli, le pareti di cartongesso consentono di sentire tutto quello che avviene all’interno. L’udienza è stata aggiornata a settembre. (f.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
