Gioco
Donzelli alla Dogaia promette di abolire il reato di tortura
PRATO. «Divise strappate e rattoppate, scarpe bucate, ratti e scarafaggi nelle camere da letto, locali fatiscenti e fuori norma: le condizioni in cui operano gli agenti di polizia penitenziaria nel...
PRATO. «Divise strappate e rattoppate, scarpe bucate, ratti e scarafaggi nelle camere da letto, locali fatiscenti e fuori norma: le condizioni in cui operano gli agenti di polizia penitenziaria nel carcere di Prato sono vergognose. Senza dotazioni adeguate sono costretti a subire aggressioni di ogni genere da parte dei detenuti, l’ultima in ordine è successa proprio stamattina: soltanto alla Dogaia servirebbero almeno 80 unità di personale in più». È quanto hanno affermato i candidati di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Patrizio La Pietra dopo un incontro con il direttore della casa circondariale di Prato e con alcune rappresentanze sindacali.
«Se Fratelli d’Italia dopo le elezioni avrà responsabilità di governo, oltre a dare dotazioni adeguate e condizioni di sicurezza migliori – concludono Donzelli e La Pietra – abolirà immediatamente il reato di tortura che costringe gli agenti a non potersi difendere di fronte ad aggressioni, e per di più a pagarsi gli avvocati in caso di accuse da parte dei detenuti».
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