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Prato

Minniti affronta il tema sicurezza

Minniti affronta il tema sicurezza

Il ministro dell’Interno al circolo Arci Favini dopo le polemiche sulla manifestazione di Macerata

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PRATO. Il ministro dell’Interno Marco Minniti arriva oggi a Prato per fare campagna elettorale in un momento molto delicato del dibattito politico e per lo stesso Minniti, a due giorni dalla manifestazione antifascista di Macerata che il ministro aveva provato a evitare, attirandosi gli strali di tutte le forze che stanno a sinistra del Pd.

Minniti sarà alle 14 al circolo Arci Fiorenzo Favini di via Po alla Chiesanuova per partecipare a un pranzo coi militanti insieme ai candidati del Pd (Caterina Bini sarà poi a cena al circolo Verdi di via Borgo Casale). È un’occasione, spiegano gli organizzatori, per confrontarsi sui temi della sicurezza e della legalità, da sempre molto sentiti in città. Ma ancor prima è prevedibile che debba rispondere a qualche domanda sulla linea che il Partito democratico intende assumere sulla questione degli ultimi giorni, quella strada sempre più stretta tra chi cavalca i rigurgiti razzisti e fascisti e chi, come Liberi e Uguali o la stessa minoranza interna del Pd, per esempio, pretende risposte forti di segno opposto e critica Renzi e Minniti per aver adottato un atteggiamento di basso profilo. Al ministro dell’Interno, in particolare, si contesta di aver provato a impedire la manifestazione antifascista di sabato nascondendosi dietro le decisioni di sindaco e prefetto di Macerata. Un atteggiamento che non è piaciuto a sinistra.

Sui temi della sicurezza, della convivenza con gli stranieri e della legalità si sono giocate le ultime campagne elettorali. È probabile che quella in corso non farà eccezione, e dunque a Minniti sarà chiesto di dire una parola chiara su questo. Per esempio sulla possibilità di aprire in Toscana quel Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) che pure è previsto nel decreto legge che porta il suo nome.

Qualche giorno fa l’attualità ci ha ricordato che ci sono decine di richiedenti asilo allontanati dai Centri di accoglienza straordinaria che rischiano di diventare un pericolo per l’ordine pubblico e gli stessi amministratori locali ora sembrano convinti della necessità di aprire un Cpr, anche se nessuno lo vuole nel proprio comune.

L’ultimo studio del Sole 24 Ore sui reati del 2016 ha ricollocato Prato in cima alle classifiche italiane di scippi e rapine, ma il sindaco Matteo Biffoni nell’ultimo consiglio comunale ha snocciolato i dati della Prefettura sul 2017 che registrano un calo generalizzato (rapine da 198 a 181, scippi da 241 a 110, furti con destrezza da 611 a 592, furti in abitazione da 1.235 a 963, furti di auto da 228 a 152). Il problema, per gli amministratori, è la percezione di questi fenomeni, che talvolta non coincide col dato reale. Altro tema sul quale il ministro potrà dire la sua sono gli organici delle forze dell’ordine e la permanenza delle pattuglie di militari impiegati formalmente per prevenire atti di terrorismo ma che di fatto rappresentano un deterrente anche per altri reati.

Prima di arrivare a Prato, Marco Minniti si fermerà a Firenze per firmare il Patto per la sicurezza col sindaco Dario Nardella. (p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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