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Via libera alla commissione speciale sulle mafie

Via libera alla commissione speciale sulle mafie

PRATO. Il consiglio comunale riunito in seduta straordinaria ha approvato ieri un ordine del giorno in cui si chiede la costituzione di una commissione speciale sul tema delle mafie. L’ordine del...

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PRATO. Il consiglio comunale riunito in seduta straordinaria ha approvato ieri un ordine del giorno in cui si chiede la costituzione di una commissione speciale sul tema delle mafie. L’ordine del giorno era stato sollecitato dal consigliere comunale Aldo Milone ed è stato votato da tutti i gruppi presenti in consiglio. Alla seduta hanno preso parte anche il procuratore capo Giuseppe Nicolosi e l’assessore regionale Vittorio Bugli.

Nicolosi ha illustrato i risultati della recente inchiesta “China truck” sulla mafia cinese che ha portato all’arresto di 25 persone accusate di aver fatto parte di un gruppo criminale che intimidiva i connazionali allo scopo di prendere il controllo di aziende di autotrasporto.

Nicolosi ha esordito con una battuta («Visto i tanti cinesi che vivono in città, mi sarei aspettato di trovarne almeno uno anche tra i consiglieri comunali») e ha segnalato un rischio. Essendo le attività criminali concentrate all’interno della comunità cinese, gli italiani possono pensare che siano cose lontane da loro. «Ma difficilmente una mafia resta dentro una comunità - ha aggiunto - A un certo punto si allarga, e dunque è un fenomeno da non sottovalutare». Il procuratore ha fatto cenno anche al basso numero di segnalazioni al numero verde istituito per monitorare dormitori abusivi e case-fabbrica. In questo caso il rischio è l’omertà.

Secondo l’assessore Bugli bisogna trovare degli strumenti per aiutare chi decide di denunciare certi reati. Si riferiva gli stessi cinesi che sono soggetti alle intimidazioni.

Il sindaco Matteo Biffoni, in chiusura, ha detto che avrebbe preferito non concentrarsi sulla mafia cinese, che pure è un fenomeno gravissimo, ma sulle mafie in generale.

E ha rimbeccato la consigliera del M5S Silvia La Vita che nel suo intervento aveva parlato di casi di corruzione nella polizia municipale: «La sfido a trovare un caso di corruzione o collusione. La Municipale merita rispetto».

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