Il Tirreno

Prato

LIBERI E UGUALI 

«Una campagna poco pratese»

Riviello e Mori attaccano le altre forze: «Ignorati i temi veri»

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PRATO. «Vogliamo discutere delle possibili soluzioni ai problemi di Prato e delle località vicine, anche attraverso provvedimenti di carattere nazionale. Al momento, vediamo che in questa campagna elettorale è impossibile». Così, in una dichiarazione congiunta, i candidati pratesi di Liberi e Uguali, Angela Riviello e Luca Mori. Gli esempi sono molteplici. Recentissimo quello di cui parla Angela Riviello: «Assistiamo a inutili stupidaggini come quella della destra che chiede di conoscere i nomi di chi ha contribuito all'acquisto dell'edificio che ospiterà la moschea – dice la candidata pratese al Senato – Tutto per strappare qualche riga e una foto, senza alcun risultato effettivo e utile, in un momento di crisi e di preoccupazioni». Questo, senza contare che «Pd e M5S presentano candidati più o meno lontani, non solo da un punto di vista geografico, dalla realtà pratese», osserva Luca Mori. «Vorremmo discutere, confrontare proposte – continua il candidato pratese alla Camera – ma vediamo che non è possibile». «Il Pd, in particolare, sta facendo una non-campagna elettorale – rilevano all'unisono i candidati di Liberi e Uguali – Aspetta soltanto che destra e M5S si sottraggano voti a vicenda, finendo per favorire quelli che dovrebbero essere i suoi avversari naturali». Che fare? «Abolizione del jobs acts, con ricadute positive sui lavoratori pratesi, una vera risposta dello Stato ai problemi di Prato – concludono Angela Riviello e Luca Mori – e nuove strategie per contenere e sconfiggere l'illegalità, visto che quelle messe in atto finora si rivelano inutili».

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