Il dolore
Matrimonio d'interesse tra Della Vedova e i giovani del Pd
Il candidato del centrosinistra alla Casa del popolo di Coiano. "Il voto più a sinistra l'ho dato a Monti". Ma la platea apprezza l'onestà intellettuale
PRATO. Alla fine il divorzio è stato scongiurato. Tra Benedetto Della Vedova e i Giovani democratici sarà un matrimonio d'interesse. Il candidato del centrosinistra nel collegio uninominale di Prato per la Camera si è presentato mercoledì sera alla Casa del popolo di Coiano raccogliendo l'invito dei giovani Pd a un confronto. Gli stessi giovani che nei giorni precedenti avevano espresso pesanti dubbi sulla sua candidatura. Ma al termine della serata non c'è stata una rottura. Anzi. Metà della platea era composta da vecchi militanti, metà da giovani. Della Vedova, come aveva fatto in occasione della sua presentazione, venerdì scorso, non si è nascosto dietro a un dito. Ha ricordato le sue passate esperienze col centrodestra e ha detto chiaramente di non essere un uomo di sinistra ("Il voto più a sinistra l'ho dato a Monti"). Insomma, il messaggio è chiaro: non sono venuto a Prato a prendervi in giro facendomi passare per quello che non sono, ma condivido con voi alcuni valori e su questi ci possiamo confrontare. Non a caso gli applausi più convinti li ha presi quando ha ricordato il suo impegno per la legge sullo Ius soli, sul fine vita, i suoi inizi con Pannella a distribuire marijuana a Porta Portese (un'azione che gli è costata una condanna a quattro mesi). E anche l'adesione convinta al Jobs Act. Lo stesso Mario Bensi, presidente della Casa del popolo, in un intervento molto applaudito ha detto che non la pensa come lui, ma che si impegnerà a fondo nella campagna elettorale.
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