Il Tirreno

Prato

I 5 Stelle si presentano al Creaf

I 5 Stelle si presentano al Creaf

I candidati Yana Ehm e Ubaldo Nannucci hanno scelto il «luogo pratese simbolo del malgoverno»

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PRATO. «Veniamo accusati di essere incapace di governare. Ebbene, qui siamo nel luogo simbolo, quasi una metafora, dell’incapacità di governare degli ultimi anni». Lo ha affermato Silvia La Vita, consigliere comunale 5 Stelle, presentando i candidati del movimento a Prato per le elezioni politiche del 4 marzo di fronte all’ingresso del Creaf in via Galcianese. Insolita location, ma appunto, simbolica per quella dei 5 Stelle giudicano «la vera incapacità dei professionisti della politica». Insieme a la Vita, ad attendere i due candidati c’erano gli altri consiglieri, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini.

I candidati pratesi, hanno detto i consiglieri pratesi, rispondono perfettamente al criterio di scelta voluta dal leader del partito, Luigi Di Maio, cioè quella di puntare sui persone esperte e competenti, con curricula di eccellenza. Ed è proprio il curriculum il piatto forte di Yana Chiara Ehm, candidata all’uninominale per la Camera, e Ubaldo Nannucci, candidato nel collegio del Senato. Giovane analista di politica e sicurezza, la prima, due lauree, fresca di un master all'Università scozzese di Saint Andrews, esperta di Medio Oriente e attività nelle Ong. Italo-tedesca e originaria di Reggello, Chiara Ehm punta soprattutto sull’importanza della formazione. «Parto dal Creaf perché è proprio l’esempio di intervento pubblico da evitare, spendendo soldi senza che il centro di formazione sia mai partito. Invece occorre un percorso certo che accompagni i giovani nel passaggio dalla scuola e università al mondo del lavoro». «Sono convinta che l’Italia sia ricca di eccellenze e competenze che non riescono ad esprimersi e costringono i giovani ad andare all’estero, come ho dovuto fare io». Pur ritenendo l’immigrazione un problema «complesso, che non si può affrontare con scelte da bianco o nero», Ehm ritiene che occorre puntare su «accoglienza ed integrazione realmente efficienti, che sia gestita senza lucrarci sopra».

Anche il curriculum di Ubaldo Nannucci, magistrato fiorentino in pensione, 85 anni appena compiuti, è di assoluto rispetto: è stato procuratore capo a Firenze dal 2002 al 2008), esponente di Libertà e giustizia, di recente presidente dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani. Autore di numerose pubblicazioni in materie giuridiche. Il suo punto di forza, non potrebbe essere altrimenti, è quello della giustizia. «Ho apprezzato subito la qualità del programma 5 Stelle sulla giustizia e ho deciso di impegnarmi per questo alle elezioni – ha detto Nannucci - Qui ho trovato tutte eccellenze dal punto di vista della qualità professionale, che morale ed umana. Il sistema attuale della giustizia italiana è da rifondare. I cittadini subiscono, soprattutto se non hanno soldi, aspettando sentenze che non arrivano mai. Manca la certezza della pena e servono riforme importanti, come quella sulla prescrizione dei reati». Sul tribunale di Prato, Nannucci dice che «non si sostituisce chi va in pensione ed è l’emblema di come in Italia venga boicottata la giustizia».

Francesco Albonetti

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