Il Tirreno

Prato

Articoli di pelletteria contraffatti, perquisizioni a Carmignano e Poggio a Caiano

Una pattuglia della guardia di finanza
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Una pattuglia della guardia di finanza

La guardia di finanza di Viareggio ha denunciato quattro imprenditori italiani e tre cinesi e sequestrato 20.000 prodotti

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PRATO. E’ stata conclusa ieri, 7 febbraio, una vasta operazione delle Fiamme Gialle di Viareggio che ha consentito di disarticolare una collaudata e ramificata organizzazione criminale dedita alla produzione e alla commercializzazione di prodotti di pelletteria delle più prestigiose aziende dell’alta moda italiana e straniera. Nate dagli sviluppi di una precedente attività investigativa denominata Sealt Belts, nell’ambito della quale vennero sequestrati dai finanzieri di Viareggio 30.000 prodotti di pelletteria contraffatti di alto pregio e denunciate 7 persone, quattro italiani e tre cinesi, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze, sono andate oltre il semplice contrasto alla vendita abusiva irregolare, con interventi che, estesi anche sotto il profilo territoriale, sono stati svolti a monte della filiera produttiva del falso, nella prospettiva di elevare il livello di approfondimento. Partita da controlli eseguiti sul litorale versiliese, la complessiva attività, che si è estesa lungo l’asse Calenzano, Bagno a Ripoli, Carmignano e Poggio a Caiano, con l’esecuzione di cinque decreti di perquisizione locale e domiciliare, ha condotto al sequestro di oltre 20.000 prodotti di pelletteria contraffatti, tra accessori, fibbie, minuteria metallica e rotoli di pellame e stoffa. Quattro le persone, di nazionalità italiana, denunciate a piede libero per i reati di contraffazione e alterazione e uso di marchi o segni distintivi, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

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