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Prato

La protesta 

«Mio figlio in casa con i topi Il Comune mi deve aiutare»

«Mio figlio in casa con i topi Il Comune mi deve aiutare»

PRATO. «In questa casa ci sono i topi e mio figlio ha paura, non ci può stare». La protesta arriva da Domenico Bevilacqua, 35 anni, padre di un ragazzo di 13 anni che insieme alla madre abita in un...

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PRATO. «In questa casa ci sono i topi e mio figlio ha paura, non ci può stare». La protesta arriva da Domenico Bevilacqua, 35 anni, padre di un ragazzo di 13 anni che insieme alla madre abita in un alloggio messo a disposizione dal Comune nell’ex Lanificio Calamai di viale Galilei. Madre e figlio sono stati sfrattati dalla casa in via Liliana Rossi dove erano stati sistemati e hanno passato un paio di mesi nella casa protetta Agar di Tobbiana. Lì però non potevano stare più a lungo e il Comune, spiega Bevilacqua, ha messo a disposizione, gratis, l’alloggio di viale Galilei. Il problema, dice il trentacinquenne, è che l’ambiente è piccolo e sporco, sono stati visti dei topi e tocca fare il bagno in camera. Lui, Bevilacqua, in quella casa non può stare perché nel 2014 è stato arrestato a Sasso Marconi dopo aver simulato un paio di falsi incidenti stradali e rubato la pensione a due anziane del posto. Ora, sottoposto all’obbligo di dimora, è alloggiato, gratis, a Casa Betania a Comeana e giura che è disposto a cambiare vita e rigare dritto. «È vero, ho rubato, ma anche se ho sbagliato mi devono aiutare. Non voglio che le conseguenze le paghi mio figlio». Dice di aver provato a farsi assumere come aiuto cuoco, ma che poi ha rinunciato perché si vergognava di essere analfabeta.

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