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I clienti a caccia di certificazioni E Prato è pronta

I clienti a caccia di certificazioni E Prato è pronta

A Milano Unica si discute nuovamente della data troppo ravvicinata a Prèmiere Vision che aprirà il 13 febbraio

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MILANO. Spuntano come funghi. I brand le pretendono, i nostri lanifici si frugano in tasca. Costano dai 1500 ai 20mila euro. Mai più senza certificazioni tessili. Una guerra a suon di acronimi e bollini è quella che si combatte dagli stand della fiera Milano Unica, dove fino a domani sfilano le collezioni per la primavera-estate 2019. Scuote la testa l’imprenditore Vincenzo Cangioli dell’omonimo lanificio: «I nostri clienti impongono regole prima di parlare con noi. Pochi sono preparati prima di richiederci le certificazioni: è un problema culturale». Hai voglia a promuovere il tessuto rigenerato caro ai pratesi se, per dirla con Cangioli, «gli standard non vengono accettati». Il suo collega Uberto Ciatti dell’azienda Inseta, un altro dei 53 lanifici nostrani presenti alla kermesse del tessile, ha affisso un cartello in bella vista allo stand. Tre lettere (Fsc, che sta per Forest Stewardship Council) per ribadire che la viscosa proviene da foreste ecologiche, dove ogni albero tagliato è stato reimpiantato. Stoffe leggere, declinate nelle tinte di verde e rosa, per un mix fresco tutto da indossare nella bella stagione che verrà.

L’eterno rebus delle date. Alcuni la promuovono, altri la bocciano. Non usa mezzi termini Francesco Bellucci dell’omonimo lanificio che definisce “disastrosa” la tempistica di questa edizione invernale di Milano Unica, troppo a ridosso di Prèmiere Vision in programma la settimana prossima. «Eravamo tornati a Milano sulla scia dell’anticipo di luglio. Che senso ha rientrare giovedì a Prato per poi volare a Parigi con le stesse collezioni?». Per Ciatti di Inseta sarebbe meglio addirittura anticipare il salone invernale a dicembre per le collezioni uomo e le precollezioni donna. Ma il presidente del consorzio Pratotrade Roberto Rosati, a Milano con la sua Fortex, non vede il problema. «Lo sarebbe stato semmai presentare l’invernale a settembre. La data è giusta e lo dimostra il fatto che in questa tornata il numero degli espositori pratesi sia cresciuto del 19%». Ma per l’imprenditore Riccardo Marini «bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare». Ovvero, se la ricetta dell’anticipo ha funzionato è merito soprattutto dei pratesi. L’ex presidente dell’Unione industriale pratese rientra allo stand dopo aver assistito alla passerella di interventi istituzionali nell’auditorium del polo di Rho, in primis Ercole Botto Poala (presidente di Mu) e Claudio Marenzi (Smi e Confindustria Moda). Tutti a difendere la bontà dello spostamento di luglio ma, come ricorda Marini, «ciò è stato possibile grazie alla spinta del distretto pratese anche se nessuno lo riconosce». Sul possibile anticipo della fiera invernale, magari proprio a dicembre, si deciderà domani (giovedì 8 febbraio), ultimo giorno di fiera.

Pianeta moda. In casa Fortex sboccia la partnership con l’Astri (associazione tessile riciclato), grazie al marchio “Love Recycled Textiles”: il 40% della collezione sceglie cotone riciclato con filato certificato Grs. Rispetta l’ambiente anche la linea del gruppo Marini Industrie che predilige viscosa in chiave eco prodotta con cascami di cotone e sforna lini stretch all’interno della collezione “Marini & Cecconi”. L’articolo più originale si chiama “New Life” prodotto con filo di poliestere riciclato che giura guerra ai cattivi odori grazie a trattamenti specifici. In casa Mario Bellucci abbondano invece i nylon,felpati e spugne dai colori accesi.

L’anno del cane porta i cinesi. A Parigi sarà praticamente impossibile vederli per via della concomitanza con il Capodanno cinese. Così, a fine mattinata, a Milano si sono visti diversi buyer con gli occhi a mandorla in arrivo dalla terra del Dragone. E tra i corridoi del padiglione 16, dove più alta è la concentrazione dei pratesi, hanno fatto shopping diversi marchi prestigiosi: Céline, Malloni, Max Mara, Paul Smith, Jil Sander e Dior hanno chiesto diverse campionature ai lanifici pratesi. Oggi la kermesse entra nel vivo.

Maria Lardara

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