Il Tirreno

Prato

La Mongolfiera divide i pratesi e scatena i social

di Francesco Albonetti
La Mongolfiera divide i pratesi e scatena i social

Nel mirino anche la spesa e gli alberi tagliati Alessi: «Tutte scelte condivise coi cittadini»  

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PRATO. Quando nel 1974 l’artista Henry Moore donò al Comune di Prato la sua opera “Forma squadrata con taglio”, più nota come “buco di Moore”, per essere poi collocata al centro di piazza San Marco, i socialnetwork non erano neppure nella testa di qualche scrittore di fantascienza. Ma l’effetto sulla città fu simile a quello della già ribattezzata “Mongolfiera” di Marco Bagnoli, inaugurata domenica in piazza Ciardi. Commenti a gogò, a volte garbati ed ironici, in altri casi pesanti e allusivi. Città divisa fra favorevoli e contrari, la politica spesso messa in mezzo. Allora se ne discuteva nei bar, oggi su Facebook, ma la sostanza non cambia. E come nel 1974,non mancano i giudizi sul nuovo volto della piazza. La decisione di tagliare gli alberi è uno degli argomenti principe dei detrattori. L’altro argomento che va per la maggiore è quello dei costi dell’opera. «Come al solito si spreca denaro pubblico per realizzare cose senza senso. Togliere il verde e sostituirlo con arte di questo genere è uno schiaffo enorme», scrive Lia De Simone. C’è chi paragona la fontana a una «macchina di peperoncini», oppure: «Quel piscino d’acqua che esce dal perperone è proprio brutto». Ci sostiene che «il suo falegname con 30 euro la faceva meglio» chi ritira fuori il fantozziano «è una cagata pazzesca». Ma c’è anche chi, come Francesca Panza ammette: «Oggi mi sono soffermata a guardarla un po’ meglio, a me non disgarba». In molti avrebbe utilizzato diversamente i 78.934 euro costati al Comune, su un valore dell’opera però superiore ai 150.000.

Uno degli artefici dell’operazione piazza Ciardi è l’assessore ai lavori pubblici Filippo Alessi, che ricostruisce la vicenda in modo un po’ diverso da come viene dipinto dai commentatori di internet. Soprattutto sul fronte della condivisione del progetto con i cittadini. «Non voglio entrare nel merito dell’opera, che come tutte quelle di arte contemporanea può piacere o meno. Difendo però il percorso svolto per arrivare a questa soluzione per piazza Ciardi, mai così dibattuta e condivisa con i cittadini».

La mongolfiera. Il Pecci, racconta Alessi, chiamò il Comune per far sapere che Marco Bagnoli voleva regalare una sua opera alla città. «Ne abbiamo vagliate diverse e sottoposte all’attenzione dei cittadini e del comitato piazza Ciardi in assemblee affollate da almeno 60-70 persone. Alla fine sono stati loro a decidere quella che avrebbero preferito da collocare nella piazza». Sul costo, l’assessore ammette che il valore stimato dagli esperti d’arte è «anche superiore ai 200.000 euro» ma al Comune gli è stata regalata: la spesa equivale ai costi per l’installazione e il materiale. «Il capitolo del bilancio è lo stesso col quale abbiamo finanziato i murale del Bastione delle Forche, con la differenza che al Comune resterà un bene molto più importante come la fontana e che, all’occorrenza, potrebbe anche essere rivenduto».

Gli alberi tolti e rimessi. Anche la decisione di abbattere gli alberi, gravemente danneggiati dalla tempesta di vento del marzo 2015, è avvenuta dopo molte assemblee, fa sapere Alessi, e con il parere di dottori forestali, agronomi e albericoltori. «Alla fine tutti i cittadini presenti hanno convenuto che era meglio abbattere e sostituire le piante e così abbiamo fatto. I 14 nuovi alberi sono destinati a crescere, peraltro senza doverli tagliare perché sono già ad una distanza adeguata fra loro. Ai primi del Novecento, quando è nata la piazza, piantavano molti alberi ad una distanza di 5 metri, per poi tagliare quelli mediani quando crescevano. Noi eviteremo questo passaggio».

Sondaggio. “Vi piace la "nuova" piazza Ciardi? Dite la vostra”. È il sondaggio del Tirreno on line per capire gli umori dei pratesi sulla discussa Mongolfiera. Basta rispondere Si o No al link http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2018/02/05/news/vi-piace-la-nuova-piazza-ciardi-dite-la-vostra-1.16438711?ref=hftipres-1 Al momento in cui scriviamo il risultato è questo: 51% i favorevoli, 46% i contrari, 3% i “non so”.

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