Il dolore
Immigrazione e sicurezza i temi forti di Chiara Ehm
Si presenta la candidata all’uninominale per la Camera del Movimento 5 Stelle Ventotto anni, vive a Reggello, laurea breve all’università di Heidelberg
PRATO. Chiara Yana Ehm “rischia” di andare a Montecitorio grazie a 154 voti. Sono quelli che ha preso alle Parlamentarie del Movimento 5 Stelle nel collegio Toscana 3 (Firenze, Sesto, Scandicci, Empoli). Centocinquantaquattro voti che la collocano al secondo posto nel listino proporzionale dietro ad Alfonso Bonafede. Se quest’ultimo, candidato nell’uninominale per la Camera a Firenze, dovesse vincere la sfida con l’ex Forza Italia Gabriele Toccafondi, per Chiara Ehm si aprirebbe la concreta prospettiva di diventare deputata. Più difficile appare il compito nel collegio uninominale di Prato per la Camera, dove la candidata italo-tedesca del M5S se la deve vedere con Benedetto Della Vedova (centrosinistra) e Giorgio Silli (centrodestra). Ventotto anni, laurea breve all’Università di Heidelberg, master in Middle east, Caucasus and Central asian security studies all’Università scozzese di Saint Andrews, Chiara Ehm dice di essere alla sua prima esperienza politica: «La mia candidatura è nata dalla voglia di partecipare e di cambiare un paese che è fermo da anni. Abbiamo la possibilità di vincere e, come paese, abbiamo le carte in regola per tornare ad essere all’avanguardia».Il fatto di vivere a Reggello e di avere una conoscenza necessariamente superficiale di Prato (anche perché ha passato molto tempo all’estero) non la preoccupa. «Ho vissuto per un periodo nel Mugello e conosco anche la realtà pratese - dice - Ho studiato l’immigrazione cinese e su questo tema sono convinta che serva attenzione a livello nazionale e ci sia bisogno di un approccio concreto».Sui vaccini, uno dei temi caldi della polemica politica recente, prova ad argomentare: «Il Movimento 5 Stelle non è contro i vaccini, è contro il decreto Lorenzin. Bisognerebbe fare come fanno in Francia o in Germania: informazione obbligatoria ai genitori, senza però negare il diritto allo studio». In altre parole: no all’obbligo di vaccinare i figli. Altro tema di dibattito: la selezione della classe politica del M5S. Da sempre gli avversari politici ironizzano sui numeri bassi delle consultazioni interne, e quei 154 voti alle Parlamentarie non sono propriamente un esercito… «Ma se qualcuno vuole partecipare non deve fare altro che iscriversi al Movimento - ribatte Chiara Ehm - La selezione fatta dai vertici è stata molto attenta e le Parlamentarie hanno funzionato. Non so se si può dire la stessa cosa per il Pd, che si ritrova con candidati che non conoscono il territorio».Per la sua campagna elettorale, premesso che vorrà occuparsi di temi nazionali, dice che a Prato punterà su sicurezza e immigrazione.
Paolo Nencioni
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