Il Tirreno

Prato

La scesa in campo di Riviello e Mori: "E' qui la sinistra"

Francesco Albonetti
Da sinistra Luca Mori, Alessia Petraglia e Angela Riviello (foto Sproviero-Batavia)
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Da sinistra Luca Mori, Alessia Petraglia e Angela Riviello (foto Sproviero-Batavia)

Alla Casa del popolo di Coiano si sono presentati alla città i candidati pratesi di Liberi e Uguali. Insieme a loro la senatrice Petraglia

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PRATO. “Liberi e Uguali” ha scelto un luogo simbolo, la Casa del popolo di Coiano, per presentare i propri candidati pratesi: Angela Riviello al collegio uninominale del Senato e Luca Mori all’uninominale della Camera. Presente anche la senatrice Alessia Petraglia, a sua volta candidata al Senato nel collegio uninominale di Firenze. Simbolico il luogo per distinguersi per quella che, concetto ribadito dalla senatrice e dagli aspiranti parlamentari pratesi, «è l’unica vera sinistra».

La sinistra della difesa dello stato sociale e della Costituzione, per i diritti dei lavoratori e contro il job act, per la progressività del sistema fiscale secondo il reddito e contro la “buona scuola”. E non mancano le frecciate, soprattutto da parte della senatrice Petraglia, al  candidato «ultraliberista» proposto dal Pd, poiché «non bastano i diritti civili per essere di sinistra».

Ma eccoli i candidati pratesi, l’una Angela Riviello del tutto novizia per la politica, ma non per l’impegno civile che per anni ha manifestato come presidente dell’Anpi. L’altro, Luca Mori, poliedrico ed esperto nella sua attività di agro-forestale, per le sue sei lauree, come consigliere provinciale e coordinatore di Libertà e Giustizia, presidente dell’Uisp e vicepresidente del Coni.

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«Quando me l’hanno chiesto ho riflettuto tanto prima di decidere – ha detto Angela Riviello – ma poi ho accolto il progetto che più risponde ai miei ideali di sempre, che sono di quelli di sinistra, della solidarietà, della giustizia e dell’antifascismo. Il collegio di Prato riassume la mia storia e ne sono onorata. Metto a disposizione il mio impegno civile in un territorio che mi ha educata e cresciuta facendomi amare i valori di giustizia, libertà e solidarietà me che mi ha insegnato a riconoscere cos’è di sinistra».

Angela Riviello quando ha accettato la candidatura si è autosospesa da presidente dell’Anpi. «Non sono un politico di professione, ma la politica per me è da sempre e continua ad essere impegno civile e la vivo con umiltà e profonda passione». «Credo che ci si debba impegnare – ha proseguito – per tendere ad una società in cui si valorizzano le pagine migliori della nostra storia, dove si pretenda che venga applicata la nostra costituzione, dove i diritti vengano pretesi e difesi, dove si lotta contro la povertà e non i poveri, dove non ci si chiude nell’indifferenza e si partecipa ognuno facendo la propria parte».

«La mia è una scelta in continuità con l’impegno del referendum del 2016 nel coordinamento del comitato per il No – ha detto Luca Mori,  senese di nascita ma pratese da quando ha due anni – Il mio impegno è per la difesa e il ripristino dello stato sociale che si è andato  smantellando, con forte attenzione al potenziamento della sanità pubblica, superando progressivamente l’eccessiva sussidiarietà. Sono per la semplificazione del sistema fiscale, ma mantenendo la progressività e agendo semmai sulle detrazioni e deduzioni sul reddito, sostenendo una richiesta di omogeneizzazione fiscale europea. Altro capitolo fondamentale, quello della scuola e dell’università: il diritto allo studio fino alla maggiore età, con ulteriori sistemi di facilitazione per gli studi universitari».  Altro cavallo di battaglia di Gori « la tutela del territorio attraverso una continua manutenzione e cura».

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