Gioco
Contro i furti a Maliseti è nato il gruppo whatsapp "controllo del vicinato"
Prato, lanciata l'iniziativa "Affacciati al tuo balcone" che consiste nel controllare che tutto sia tranquillo sotto casa propria prima di andare a dormire
PRATO. I cittadini si attrezzano per difendersi dai ladri. Giovedì 1° febbraio si è tenuta la prima riunione “operativa”del gruppo Whatsapp per il controllo del vicinato (al momento sono 33 i partecipanti). "Nella stessa riunione - spiega Giovanni Mosca presidente del circolo di Maliseti - è stato approvato un vademecum di consigli per difendersi dalle truffe. L’iniziativa per avere successo deve vedere la partecipazione attiva dei cittadini, consapevoli che il loro ruolo non è quello di non sostituirsi alle forze dell’ordine, di non fare gli eroi,di non arrestare i ladri, di non fare ronde, di non fare indagini e/o schedare le persone, ma di osservare, ascoltare e chiamare. Questo è il vero modus operanti del progetto. In parole povere, solo in presenza di situazioni che richiedano l’immediato intervento delle forze dell’ordine ( esempio furti, rapine, e aggressioni in atto, chiamare emergenza 112-113 oppure 115 o 118 a seconda della tipologia dei fatti esempio incendi o emergenze sanitarie".
"Grazie all’ausilio della tecnologia - prosegue Mosca - , noi cittadini di Maliseti, intendiamo utilizzare WhatsApp, diventando vere e proprie “sentinelle” del quartiere, operando una vigilanza l’uno sull’altro, sul proprio condominio, in modo da poter segnalare eventuali anomalie o presenza di persone o auto sospette.
Inoltre, dopo una adeguata sperimentazione, abbiamo concordato di lanciare l'iniziativa "Affacciati al tuo balcone", che consiste nel controllare che tutto sia tranquillo sotto casa propria prima di andare a dormire e accendere la luce per qualche istante "con lo scopo di scoraggiare i furti in appartamento" etc…Abbiamo, inoltre, deciso di scrivere alla Prefettura, alla Questura e al sindaco di Prato, per informarli di tale iniziativa, considerato che è attivo in tante città in Italia ed in Toscana, perchè questa iniziativa è collaborare con le forze dell’ordine per una sicurezza partecipata".
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