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La campagna elettorale è partita in sordina

PRATO. Fatta eccezione per Giorgio Silli, candidato del centrodestra, e Alessandro Bonacchi (Potere al Popolo), la campagna elettorale per il collegio uninominale di Prato alla Camera è partita in...

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PRATO. Fatta eccezione per Giorgio Silli, candidato del centrodestra, e Alessandro Bonacchi (Potere al Popolo), la campagna elettorale per il collegio uninominale di Prato alla Camera è partita in sordina. Ieri, dopo giorni di silenzio, il Pd ha annunciato che i candidati del centrosinistra verranno presentati domani alle 13 al Chiesino di San Giovanni. Ci saranno Benedetto Della Vedova (uninominale Camera), Antonello Giacomelli (proporzionale Camera) e Caterina Bini (uninominale Senato). Quella che fu la gioiosa macchina da guerra di occhettiana memoria ha impiegato qualche giorno per mettersi in moto e probabilmente non è nemmeno così gioiosa perché deve fare i conti con sondaggi nazionali poco incoraggianti e un candidato di coalizione come Della Vedova (presente anche nel listino Lombardia 1 di +Europa) che ancora martedì è stato preventivamente bollato dai Giovani democratici come non convincente. Una valutazione che non sembra aver trovato sponda nei segretari di circolo, che si sono riuniti martedì sera nella sede Pd di via Carraia. Chi c’era dice che è stata accettata la logica di coalizione e nessuno ha sbattuto il pugno sul tavolo. Alla vigilia delle scelte sui candidati, invece, il circolo di Figline si oppose a un eventuale “papa straniero”, così come aveva fatto all’unanimità la Direzione provinciale qualche giorno prima. Ora sono costretti tutti a remare nello stesso verso e i conti, eventualmente, si faranno il 5 marzo.

Intanto Giorgio Silli si è messo avanti e ha bruciato tutti sul tempo, sapendo che c’è appena un mese per spostare quelle centinaia di voti che potranno essere decisivi per la vittoria all’uninominale della Camera. In risposta al suo appello alla pratesità, ieri il sindaco Matteo Biffoni ha fatto notare che l’unico pratese che certamente andrà a Montecitorio al momento è Antonello Giacomelli, blindato nel listino proporzionale.

Poi ci sono gli outsider come Chiara Yana Ehm, candidata all’uninominale della Camera dal Movimento 5 Stelle, finora silente. Dicono che dai vertici a 5 Stelle sia arrivata l’indicazione di non parlare coi giornalisti almeno nei primi giorni. Nell’agenda politica della settimana al momento non è prevista una sua apparizione a Prato.

Silente anche Luca Mori, che correrà per Liberi e Uguali. Nel suo caso c’è l’aggravante che non possiede un telefonino e non frequenta i social. Ex consigliere provinciale per l’Italia dei Valori, si è limitato a far circolare un curriculum nel quale vanta sei lauree magistrali, borse di studio del Ministero degli Esteri in Ungheria, Svezia, Portogallo, Lituania, Estonia, Cipro, Grecia, la presidenza del Comitato provinciale per il no al referendum costituzionale del dicembre 2016 e ben 300 donazioni di sangue.

Paolo Nencioni

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