Sicurezza
Pestaggio in Santa Trinita, la droga non c'entra
Il giovane albanese bastonato ha precedenti per reati contro il patrimonio. Probabilmente sa chi lo ha aggredito ma non è molto collaborativo
PRATO. Potrebbe non essere legato a questioni di droga il regolamento di conti di cui ha fatto le spese il giovane albanese bastonato a sangue nel pomeriggio di martedì 30 in via Santa Trinita sotto gli occhi di numerosi passanti. Il nome del ventiquattrenne aggredito da un gruppetto di connazionali, almeno due dei quali armati di mazze da baseball, è sconosciuto alle cronache, ma non ai carabinieri del Nucleo investigativo che stanno conducendo le indagini sull'aggressione. Il giovane risulta avere precedenti per reati contro il patrimonio, e nessuno per spaccio di sostanze stupefacenti. Questo non garantisce che non sia stato attivo in quel settore e non sia mai stato scoperto, ma il particolare ha orientato le indagini verso altre ipotesi, quella di un contrasto legato ad attività illecite di altro tipo oppure una questione sentimentale.
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Il giovane è stato soccorso in codice giallo e portato in ospedale, dove è stato sentito dai carabinieri del Nucleo investigativo, ma non sembra particolarmente collaborativo. Ai militari ha detto di ricordare forse la faccia di uno degli aggressori, ma di non essere in grado di dargli un nome. Quel che è certo è che cercavano proprio lui e che è stata una spedizione punitiva. Non c'è stato un litigio prima dell'aggressione. I picchiatori sono stati visti dirigersi di corsa verso il loro obbiettivo, lo hanno accerchiato e si sono accaniti con le mazze, incuranti della gente che era lì vicino. Alla loro identificazione si potrebbe arrivare grazie alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.
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