Finanza
Gioco d’azzardo, denunciati cinque cinesi
PRATO. La polizia municipale ha denunciato cinque cittadini cinesi per organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo. Le indagini sono state portate avanti dall’unità operativa investigativa che...
PRATO. La polizia municipale ha denunciato cinque cittadini cinesi per organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo.
Le indagini sono state portate avanti dall’unità operativa investigativa che ha verificato una segnalazione relativa ad un via vai eccessivo di persone in un appartamento del Macrolotto Zero. Nell’appartamento risiedevano ufficialmente due cinesi, ma solo una di loro, una donna di 51 anni, era presente nell’abitazione, che aveva in parte adibito a sala gioco d’azzardo. Gli agenti hanno infatti trovato altri quattro cittadini cinesi intenti a giocare a Mahjong, con ingenti somme di denaro sul tavolo. Proprio i tavoli messi a disposizione dei giocatori hanno confermato che non si trattava di un innocuo passatempo fra amici, perché si i tavoli erano apparecchi elettronici con vani per appoggiare i soldi e un meccanismo automatico di mescolamento e distribuzione delle tessere. Entrambi i tavoli, del valore superiore a mille euro ciascuno, sono stati sequestrati così come i soldi trovati ai giocatori che sono stati denunciati per la partecipazione al gioco d’azzardo.
Il Mahjong è un gioco da tavolo nato in Cina nel XIX secolo e oggi molto diffuso anche negli Stati Uniti e in Giappone. Con la nascita della Repubblica Popolare, il gioco fu bandito dal governo comunista del paese, in quanto il gioco d'azzardo era visto come uno dei simboli della corruzione capitalista. La Rivoluzione Culturale riabilitò il gioco, che tornò ad essere uno dei passatempi preferiti del popolo cinese.
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