Gioco
Sarti da tutto il mondo per realizzare i costumi della fiction "I Medici"
Prato, anche due richiedenti asilo nella squadra dei sarti professionisti al lavoro all'interno di Manifatture digitali cinema
PRATO. Ha valicato i confini non sono nazionali ma anche europei il bando della Fondazione Sistema Toscana con partner la Lux Vide per la selezione di figure in grado di realizzare gli abiti che indosseranno i personaggi della prossima stagione, la terza, de “I Medici” (prodotta dalla Lux Vide spa). Abiti che saranno realizzati all'interno di Manifatture digitali cinema a Prato. Il bando in questione era quello per partecipare alla prima edizione delle botteghe di alta specializzazione di Manifatture digitali cinema, dal titolo “Costumi Rinascimento”. In un ambiente che rinnova il modello della storica bottega artigianale toscana, i partecipanti potranno imparare i segreti del mestiere, facendo un’esperienza completa sulla progettazione e sulla produzione di costumi e accessori per l’audiovisivo, sotto la guida del pluripremiato costume designer Alessandro Lai. Tante le domande pervenute (120), arrivate da tutta Italia e anche dall'estero. Una addirittura dal Brasile, da San Paolo. La giovane che ha inviato il curriculum non solo ha superato la selezione ma ha anche passato il colloquio dove era richiesto di portare alcuni manufatti per capire la manualità. E così per la ragazza ora si presenta questa bella opportunità a Prato.
E fra i 37 scelti ci sono anche due giovani africani, richiedenti asilo, che entrano così nel team di sarti professionisti che realizzeranno i costumi della terza stagione della serie tv 'I Medici'. I due, ospiti del centro di accoglienza di Fiesole, gestito da “Il Cenacolo”, cooperativa del consorzio C0&So, provengono dalla Nigeria e dal Burkina Faso. Si chiamano Peco Osatohamwen Edwin e Guebre Hamidou. Tutto il lavoro si concentrerà nella bottega di alta specializzazione Costumi Rinascimento in via Santa Caterina e durerà fino a fine marzo. I due africani hanno mostrato grande abilità con ago e filo in più di un'occasione, soprattutto nei mercatini locali, e quasi per caso hanno realizzato il loro sogno. Tutto nasce da un'inserzione letta da una volontaria del centro. Da qui la scelta di provare a iscrivere i due ragazzi e poi la gioia nello scoprire che entrambi sono stati selezionati per la bravura mostrata. Al bando, come detto, hanno partecipato 120 persone: le figure richieste andavano dai sarti, ai modellisti, e poi esperti di accessori come orefici, artigiani del cuoio, costume designer e tintori.
La giuria vedeva due nomi d'eccezione: i costume designer Alessandro Lai (vincitore di un nastro d'argento) e Piero Risani. Le figure scelte dovranno (termine per terminare i lavori il 29 marzo) dare vita a 60 abiti nobili, 90 cappelli, 12 scarpe e stivali, 60 cinture, 60 borsette e 100 gioielli. Una decina i pratesi scelti, altre persone, invece, provengono da varie zone della Toscana. E poi c'è chi arriva da Milano e chi da Foggia. L'età di quanti sono stati selezionati varia dai 20 ai 50 anni e in prevalenza si tratta di donne. I lavori per i costumi di scena sono già iniziati e ora vedono la fase dei cartamodelli. "Costumi Rinascimento" è il frutto di un accordo stipulato tra Fondazione Sistema Toscana, ente in house della Regione Toscana al quale fa capo Manifatture digitali cinema, e la società di produzione Lux Vide SpA, nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei – Toscana per il Cinema.
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