Il Tirreno

Prato

Operaio edile morì nel cantiere, processo lumaca

Il cantiere di via Castagnoli dove morì l'operaio
◗
Il cantiere di via Castagnoli dove morì l'operaio

Sono passati quasi 12 anni dall'infortunio mortale in via Castagnoli e il giudice rinvia a novembre

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Non si concluderà prima del 2019 il processo per la morte di Donato Saltarello, l’operaio edile morto il 24 maggio 2006 all’età di 46 anni dopo essere caduto in un cantiere di via Castagnoli durante i lavori di ristrutturazione nel capannone che un tempo ospitava la rifinizione Sa.Va. A quel punto, dunque, saranno passati 13 anni dai fatti, un’eternità. Già nel dicembre 2014, quando il fascicolo finalmente approdò davanti al giudice dell’udienza preliminare, parlammo di giustizia lumaca. Erano passati quasi nove anni dall’incidente e sembrava un caso limite. Evidentemente non si è ritenuto di dare un colpo sull’acceleratore, perché di anni ne sono passati altri tre (abbondanti) e il processo è sempre lì, in fase di istruttoria. Gli imputati sono Alessandro Rabino, Primo Galuppi, Egidio Inglese e Paolo Baroncelli, difesi da Antonio Bertei e Cristiano Toraldo.

Ieri, 26 gennaio, davanti al giudice monocratico Migliorati ha testimoniato il tecnico dell’Asl che fece un sopralluogo dopo l’infortunio, dicendo che in effetti il cantiere gli sembrava "messo male". È stato ascoltato anche un poliziotto delle volanti che fu il primo a intervenire dopo l’incidente e l’istruttoria è finita lì. Il giudice ha poi rinviato al 15 novembre (altri 10 mesi) per la prosecuzione. La sentenza, come detto, è prevista non prima del 2019. Gli eventuali reati si prescriveranno nel 2021 e dunque c’è tempo, con buona pace di chi ancora crede che la giustizia debba essere non solo giusta ma anche tempestiva.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa