Sicurezza
Sequestrati 4 ettari di coltivazioni in serra
Al confine fra Campi Bisenzio e San Giorgio a Colonica blitz interforze per verificare la regolarità della produzione
CAMPI BISENZIO. La strada è sterrata. Come tutte le strade usate in mezzo ai campi coltivati e usate quasi esclusivamente da mezzi agricoli. Dalla rotonda fra via Barberinese e via Mammoli nella zona sud di Campi Bisenzio ci si addentra lungo il viottolo che prima porta ad una casa colonica e poi si perde in una distesa di campi agricoli, fra fango e pozze di pioggia. Ed è proprio qui, in mezzo ai campi che sorgono decine di serre con nylon trasparenti, in cui vengono coltivati verdure ed ortaggi di ogni tipo.
Il blitz arriva a mattinata inoltrata da parte della polizia municipale di Campi Bisenzio, carabinieri della sezione forestale, personale dell’Asl e della Regione Servizio fitofarmaci, competenti essenzialmente per verificare la natura dei concimi e delle sementi. C’è il sospetto che possano essere coltivati organismi geneticamente modificati o che ci possano essere organismi da quarantena, ovvero pericolosi per l’agricoltura o l’ambiente. I due appezzamenti di terreno interessati dai controlli, per circa quattro ettari di superficie, sono stati presi in affitto da due cittadini di nazionalità cinese, un uomo e una donna. Entrambi sono stati trovati sul posto e con loro anche un operaio sempre cinese, tutti e tre regolari.
«E’ un controllo speciale del territorio che abbiamo potuto fare dopo mesi di preparazione grazie al comandante della Polizia municipale, Lorenzo Di Vecchio – dice l’assessore campigiano, Riccardo Nucciotti - Non era facile mettere insieme tutti questi enti per fare questo controllo, ma ci siamo riusciti e adesso diamo anche risposte concrete a quei cittadini che nel tempo hanno segnalato e denunciato in questa zona strani incendi e preoccupazione per ciò che viene coltivato in queste grandi serre. I primi riscontri ci dicono che sicuramente è stato realizzato un bagno abusivo ed anche degli ambienti dormitorio in alcune serre. Ma anche la gestione dei rifiuti può presentare delle irregolarità se è vero che vengono bruciati sacchetti e cassette di plastica. Non escludo che al termine dei controlli si possa predisporre un sequestro preventivo (cosa poi avvenuta ndr), così come già fatto nel passato controllo in un’altra area attrezzata con serre da orientali».
Il maresciallo Emiliano Granatelli del nucleo forestale dei carabinieri è stato fra i primi ad inoltrarsi fra le serre, «Abbiamo riscontrato delle irregolarità urbanistiche, come il bagno realizzato sotto una tenda e degli ambienti destinati a dormitorio. Sono tutte situazioni che valuteremo con gli altri enti presenti a questo controllo per prendere gli eventuali provvedimenti».
Per l’Asl, Ambra Morini menziona il piano triennale portato avanti fra Firenze, Prato e Pistoia «per controllare che in queste coltivazioni vengano rispettate le norme di tutela della salute».
E proprio sul fronte della salute chiude l’assessore Nucciotti: «Ci risulta che quasi tutto ciò che viene coltivato in queste serre finisca al mercato ortofrutticolo all’ingrosso dell’Osmannoro – dice – Da lì può finire sulle tavole di chiunque».
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