Il Tirreno

Prato

Servizio farmaceutico bocciato dagli utenti

Fabrizia Prota
Fabrizio Falconi mentre esce dal Servizio Farmaceutico (Foto Batavia)
◗
Fabrizio Falconi mentre esce dal Servizio Farmaceutico (Foto Batavia)

Lo spostamento degli uffici da via Da Filicaia al nuovo ospedale di Prato crea non pochi problemi: la testimonianza di chi si trova in file interminabili

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Pollice in giù per la nuova sede del Servizio farmaceutico territoriale. A dirlo sono gli utenti del punto di distribuzione di presidi medici come cateteri, pannoloni, materiali di medicazione e alimenti per pazienti con particolari patologie, che dallo scorso 4 gennaio ha lasciato lo stabile di via Filicaia e si è trasferito all’ospedale Santo Stefano, nella palazzina economale adiacente al pronto soccorso. Sotto accusa prima di tutto le lunghe code, che si creano, oltre che a causa di un’affluenza come sempre massiccia, anche per via dei tempi di attesa per il ritiro da parte degli operatori dei prodotti, che si trovano nel magazzino al piano sotterraneo. La “spola” tra i due piani comporterebbe infatti un allungamento dei tempi rispetto a quanto avveniva nella vecchia sede.

«Sono stato dentro un’ora e un quarto prima che mi servissero – racconta Maurizio Borelli – mentre di solito ci mettevo una mezz’ora. Avevo davanti 45 persone. Per me si andava proprio bene in via Filicaia». «In questo momento c’è una sola persona a servire – riferisce Sergio Zanin – Nella vecchia sede si faceva prima. Qui è più scomodo». Con un massimo di 5 operatori agli sportelli, la media di persone in coda è pari a 40 e i tempi di attesa sono in genere superiori ad un’ora, cosa che non quadra con i tempi del parcheggio per le auto. Gli utenti del servizio farmaceutico possono infatti usufruire del parcheggio gratuito del pronto soccorso, ma per una sosta massima di un’ora (con disco orario). Il parcheggio è sorvegliato dai vigilanti e, una volta trascorsi i 60 minuti, è necessario spostare l’auto nella zona a pagamento dall’altro lato dell’ospedale, soluzione obbligata anche per chi non trova posto nell’area di sosta del pronto soccorso (che ha una capienza inferiore a 50 posti auto). «Sono uscita per guardare la macchina, perché non so se devo spostarla – spiega Silvia Pisa, uscendo dalla porta della farmacia – Ma sono ancora in coda e non so come fare». E sono in tanti quelli che, una volta serviti, corrono trafelati verso il parcheggio per il pensiero di aver sforato il tempo di sosta. Ulteriore problema è anche il trasporto del materiale ritirato, spesso ingombrante e da parte di persone anziane, fino alla propria auto. «Ci prestano i carrelli che usano per prendere i presidi, ma poi bisogna fare un altro viaggio per riportarli indietro» racconta Maura Fanelli, che confessa di aver avuto anche qualche difficoltà nel trovare la struttura. «Mi tocca portare gli scatoloni a mano nel parcheggio, mentre prima ci si poteva avvicinare con la macchina» aggiunge Fabrizio Falconi, che non nasconde il suo giudizio sulla nuova sede: «Non mi piace. È piccola e scomoda». E la dimensione dei locali adibiti alla nuova farmaceutica è un altro degli elementi contro cui puntano il dito i cittadini: «Gli ambienti sono molto piccoli, e i posti a sedere sono pochi – riferisce Alfonso Petruzzelli - La sala d’attesa interna alla struttura conta 21 posti. È più di un’ora che sono in piedi ad aspettare. Per me il nuovo servizio è da bocciare». Sono parecchie dunque le persone che aspettano fuori, sulle panchine esterne (che però in caso di pioggia o in estate sono poco praticabili), e c’è chi fa notare come anche per gli operatori possa essere difficile lavorare nel nuovo ambiente. Quella di trasferire il servizio farmaceutico territoriale nella nuova sede per la Asl è stata una scelta dettata dall’economicità (lo stabile di via Filicaia era in affitto) ma anche dalla volontà di avvicinare il punto di distribuzione dei presidi a quello dei farmaci (interno all’ospedale), per facilitare la vita agli utenti. Tentativo ragionevole, ma che ha bisogno di qualche aggiustamento.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa