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Rogo mortale alla Tignamica, tre imputati patteggiano le condanne - Video
Tre anni e due mesi ai due confezionisti cinesi della casa-fabbrica dove morirono due operai, due anni e sei mesi alla proprietaria italiana dell'immobile
PRATO. La proprietaria italiana dell’immobile della Tignamica (Vaiano) nel quale lo scorso 26 agosto hanno perso la vita due operai cinesi, Patrizia Carmagnini, ha patteggiato oggi, 23 gennaio, una condanna a due anni e sei mesi di reclusione. Pena più alta, tre anni e due mesi, quella patteggiata dai titolari della confezione che era stata realizzata nell’abitazione, Hu Yongsheng e la moglie Hu Yinyan.
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Il processo si è concluso in tempi rapidissimi grazie agli schiaccianti elementi di colpevolezza raccolti dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti nel corso delle indagini. In particolare il ritrovamento di un file usato dalla proprietaria italiana per simulare ogni mese la disdetta del contratto di affitto, un documento da usare in caso di controlli dei carabinieri, come in effetti è avvenuto dopo l’incendio del 26 agosto.
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Le indagini sull'incendio della Tignamica sono state condotte fin dall'inizio dai carabinieri ed è stato grazie agli elementi raccolti sul posto e alle successive intercettazioni telefoniche se la vicenda si è potuta concludere con questa rapidità.
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