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Prato

Lavori antitopi a scuola, bambini a casa

Lavori antitopi a scuola, bambini a casa

Una parte dei genitori della primaria Le Fonti contraria al cantiere in orario di lezione, la replica del Comune

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PRATO. Per una volta a scioperare non sono stati gli insegnanti, bensì i genitori. Il motivo? Non solo l’Sos topi non è rientrato alla primaria “Le Fonti” delle Badie ma ora l’ultimo boccone amaro ingoiato è il cantiere che servirà a smontare il controsoffitto della mensa, rifugio utilizzato dagli sgraditi ospiti per nascondersi. Ai genitori non va giù che per un certo periodo i loro figli debbano convivere con i lavori durante l’orario delle lezioni: così, ieri mattina hanno preferito ritirare i figli a casa nel timore di rischi per la sicurezza e l’igiene durante lo smontaggio del controsoffitto. «Il refettorio è stato compartimentato per essere separato dagli spazi dove si svolgono le lezioni: abbiamo avuto la garanzia da Asl e Comune che non esistono problemi di sicurezza e non al momento c’è motivo per sospendere l’attività didattica», spiega il preside dell'istituto comprensivo "Convenevole da Prato" Stefano Pollini che ha dovuto affrontare momenti di discussione accesa con alcuni genitori tanto da rendersi necessaria la presenza della polizia municipale all’ingresso della scuola.

Fatto sta su 360 studenti che frequentano la primaria “Le Fonti” solo la metà è entrata in classe con il risultato di aule praticamente semivuote mentre qualche defezione si è verificata anche alla materna “Le Badie” di via Righi (i due plessi sono molto vicini).

Anche se in teoria dovrebbe andare a risolvere alla radice il problema dell’infestazione, il cantiere è stato dunque la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

«I nostri figli sono stati relegati in classe per mangiare e per le attività didattiche in modo da evitare il contatto con i roditori che passano lungo i corridoi, rosicchiano e lasciano i loro escrementi – sbotta una mamma ai cancelli - È una situazione igienica che si protrae da novembre».

In effetti, la derattizzazione eseguita non è stata sufficiente. Ieri mattina erano presenti anche i tecnici dell’ufficio igiene dell’Asl che hanno eseguito i rilievi necessari per il lavori al controsoffitto dal quale proverrebbero i piccoli roditori.

«I lavori termineranno il 19 febbraio – assicura l’assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti - Quel cantiere è stato concordato con l’Asl e la figura del rappresentante per la sicurezza dell’istituto. Si tratta di smontare il controsoffitto e con l’occasione risolveremo anche i problemi d’infiltrazione nel tetto. In ogni caso, Comune e la dirigenza scolastica non hanno fatto altro che attenersi alle prescrizioni dell’Asl: sono state rispettate tutte le procedure previste».

Ma i genitori s’interrogano perché aspettare proprio ora e non sfruttare la parentesi delle vacanze natalizie per aprire un cantiere dentro la scuola, sia pure coperto da teli di cellophane e delimitato da transenne. Se è vero che i lavori termineranno il 19 febbraio, sarà l’Asl a dire l’ultima parola con successive ulteriori verifiche sul posto: nel frattempo, ieri pomeriggio gli assessori Ciambellotti e Barberis (quest’ultimo competente per l’edilizia scolastica) hanno incontrato i genitori nei locali della secondaria “Convenevole” proprio per informarli sulla tempistica dei lavori.

Maria Lardara

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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