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Prato

il presidente del Tribunale 

Gli ascensori restano fermi «Decide la Corte d’appello»

Gli ascensori restano fermi «Decide la Corte d’appello»

PRATO. Il presidente del Tribunale, Francesco Gratteri, non si fa molte illusioni su una rapida riparazione degli ascensori del Tribunale, fermi dall’inizio di dicembre. Da otto settimane ormai tutti...

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PRATO. Il presidente del Tribunale, Francesco Gratteri, non si fa molte illusioni su una rapida riparazione degli ascensori del Tribunale, fermi dall’inizio di dicembre. Da otto settimane ormai tutti e quattro gli impianti sono guasti ma dovranno passare altre settimane prima di vederli ripartire.

«La questione, come tutte quelle che riguardano la manutenzione straordinaria - spiega Gratteri - è nelle mani della Corte d’appello, che dovrebbe fare un contratto con una cooperativa di servizi. Noi abbiamo sollecitato l’adempimento, su indicazione del direttore generale competente del Ministero, e ora non ci resta che aspettare. I tempi di intervento non sono specificati. So che non va bene, ma è così». Un’attesa che potrebbe essere anche lunga, dunque. Da quando è cambiata la legge e la manutenzione dei Palazzi di giustizia è passata dai Comuni al Ministero le cose si sono complicate di molto. «Un meccanismo molto più complesso - riassume Gratteri - Forse con la riforma lo Stato risparmia qualcosa. Quel che è certo è che i tempi di intervento si allungano». E fossero solo gli ascensori... «Bisognerà mettere mano a un programma di opere di manutenzione sull’intero edificio, che non è messo bene» aggiunge il presidente del Tribunale.

C’è poi una questione legata alla sicurezza degli accessi e si sta pensando all’installazione dei metal detector all’ingresso del palazzo. Una riunione operativa, a cui prenderà parte anche il procuratore capo Nicolosi, è fissata per il prossimo 12 febbraio, ma sarà solo l’inizio di un percorso, anche questo probabilmente molto lungo. «Attualmente manca un filtro - spiega Gratteri - e potrebbe essere un problema».

Sul fronte degli organici, non sono ancora arrivati i tre assistenti giudiziari assegnati dal Ministero a Prato, la più piccola dotazione di tutti i tribunali della Toscana proprio nel posto dove invece ce ne sarebbe più bisogno. Arriveranno invece a maggio, in corrispondenza del trasferimento in altra sede di cinque giudici, i sei Mot (Magistrati onorari in tirocinio) che avranno bisogno di un periodo di rodaggio per arrivare ai livelli di produttività di chi andranno a sostituire.

Nel penale, come ha detto il giorno del suo insediamento, il presidente Gratteri non si aspetta nulla di più di una battaglia difensiva per limitare i danni, visto che le risorse umane mancano e «non possiamo tenere le udienze che servirebbero per intaccare l’arretrato». Ma Gratteri non vuole sentir parlare di sfide: «Qui si fa quello che si può fare. Punto». (p.n.)

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