Sicurezza
Antitrust, ok alla fusione Limoni-Gardenia con Douglas
Il via libera è però condizionato ad evitare posizioni dominanti in 15 province italiane tra cui Pisa e Grosseto
FIRENZE. Via libera dell’Antitrust all’acquisizione di Limoni-La Gardenia da parte del gruppo Cvc, a cui appartengono le profumerie Douglas, “che ha condotto all’aggregazione del primo e del secondo operatore del mercato”. Un ok ma ad alcune condizioni.
La Gardenia Beauty spa e Limoni spa operano nella distribuzione al dettaglio attraverso 497 punti vendita (180 la Gardenia 317 Limoni) mentre Douglas ne ha 126. Un'operazione che aveva portato l'Antitrust ad aprire un procedimento per valutare la situazione in particolar modo in alcune province tra cui Pisa, Grosseto dove è emerso che il nuovo gruppo avrebbe avuto una posizione dominante. Lo comunica l’authority, che “ha imposto alla società acquirente la cessione a soggetti terzi e indipendenti di alcuni punti vendita insistenti nei mercati locali della distribuzione selettiva al dettaglio di prodotti cosmetici e profumi di lusso, in cui sono state riscontrate criticità concorrenziali”, perché altrimenti la concentrazione “avrebbe portato alla costituzione o al rafforzamento della posizione dominante di Profumerie Douglas in 15 mercati locali”.
L’Authority spiega poi di aver valutato “oltre alle quote di mercato anche la distanza fra Profumerie Douglas e gli altri concorrenti, le caratteristiche degli stessi, il loro potere di mercato e la pressione concorrenziale da questi esercitata”.
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