Il Tirreno

Prato

Sequestrata stamperia con un macchinario non autorizzato

Il macchinario sequestrato dalla Polizia municipale
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Il macchinario sequestrato dalla Polizia municipale

Prato, emissioni pericolose in una ditta cinese a Cafaggio, due operai su tre a nero. Denunciata e multata la titolare

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PRATO. Blitz interforze alle attività produttive ad impatto ambientale: questa volta il nucleo ambientale della Polizia municipale congiuntamente al personale ispettivo di Arpat, ha posto sotto sequestro un macchinario posto all’interno di una ditta a conduzione cinese sita in zona Cafaggio,  installato ed utilizzato in assenza di alcuna autorizzazione ambientale. Al momento dell’accesso al magazzino sono stati rinvenuti al lavoro 3 operai, di cui due sono risultati privi di regolare contratto di lavoro, pertanto l’Ispettorato del lavoro ha proceduto a sospendere l’attività lavorativa.

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L’azienda svolgeva la propria attività all’interno di un capannone adibito in parte ad attività di ricamificio ed in parte a finissaggio di articoli di vestiario. Il capo di abbigliamento dopo aver subito il procedimento di stampa mediante macchine stampatrici digitali passava all’interno di un forno di essiccatura, per l’asciugatura degli inchiostri impressionati sul tessuto. Proprio da questo ultimo macchinario, dotato di una canalizzazione in metallo che fuoriusciva sulla copertura dell’edificio,  si creavano le emissioni dirette all’esterno, costituite dall’evaporazione delle sostanze chimiche presenti sul tessuto.

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Tutte le sostanze chimiche rinvenute all’interno dei locali ed utilizzate erano a marchio cinese, rendendo pertanto impossibile, sul momento, accertare la pericolosità o meno delle stesse; sulle sostanze sta eseguendo ulteriori accertamenti il personale del dipartimento Asl di Prato – prevenzione sicurezza sui luoghi di lavoro. Il forno è stato pertanto sottoposto a sequestro penale e la titolare cinese di anni 50, è stata denunciata per violazione alla normativa ambientale.

La Polizia municipale ha inoltre effettuato il controllo sulla gestione dei rifiuti rilevando l’assenza del prescritto registro di carico e scarico; sono state pertanto comminate sanzioni per 3.266,67 euro e tutti i macchinari sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

 

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