Il dolore
Sequestrati i macchinari di due ditte di confezioni
Controllo della Squadra interforze in due aziende gestite da cittadini cinesi nel quartiere di San Paolo a Prato. Riscontrata l'inagibilità dei locali e varie altre irregolarità che hanno portato a multe, denunce e sequestri
PRATO. Venerdì 19 gennaio, coordinato dalla Divisione di Polizia Amministrativa, sociale e immigrazione della Questura di Prato, si è svolto un nuovo servizio straordinario di controllo di attività produttive gestite da cittadini stranieri. Con inizio alle 9.30 circa, infatti, la “Squadra interforze”, composta da personale appartenente alla Squadra di Polizia amministrativa della divisione Pasi della Questura di Prato, nonché da personale della locale Polizia Municipale, dell’Usl. e dell’Itl, dell’Inps e dell’Alia Servizi ambientali ha effettuato un controllo in due ditte cinesi di confezioni, situate a Prato nel quartiere di San Paolo. Nella prima ditta sono stati identificati 10 cittadini cinesi intenti in attività lavorativa, tutti regolarmente soggiornanti. Tuttavia, si è rilevato che due di essi non erano stati regolarmente assunti, per cui si è proceduto con la sospensione coatta dell’attività, con contestuale irrogazione di sanzione amministrativa pecuniaria pari a 7.000 euro. Inoltre, sono stati sequestrati i 31 macchinari professionali da lavoro che si trovavano nel capannone, per inagibilità dei locali, nonché denunciata in stato di libertà la cinquantaduenne titolare cinese della confezione per reati in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nella seconda ditta, identificati i 13 lavoratori cinesi presenti, tutti regolarmente soggiornanti, sono emerse dal controllo irregolarità che hanno determinato il sequestro amministrativo dei 73 macchinari professionali da lavoro lì allestiti, sempre per inagibilità dei locali, mentre il titolare cinese della confezione, assente al momento del controllo, è stato denunciato per reati in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.
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