Il Tirreno

Prato

Pratiche Isee difficili per gli ex correntisti Bpvi

Maria Lardara
Pratiche Isee difficili per gli ex correntisti Bpvi

Prato, chi raccoglie i documenti per avviare le pratiche presso gli sportelli Caaf sta incontrando difficoltà per il mancato rilascio della “giacenza media”

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PRATO. Ad Angela è scaduto due giorni fa il bonus per l’energia elettrica: grazie a un Isee basso, nel 2017 ha potuto pagare bollette più leggere. Ma il 15 gennaio scorso le è scaduta la Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) ai fini dell’Isee. Che al momento non può rinnovare perché la sua banca non le calcola la giacenza media. Matteo invece rischia di perdere il treno dell’assegno per nuclei familiari più numerosi: serve presentare l’attestazione Isee entro il 31 gennaio. Ma la musica è sempre la stessa: la banca non gli rilascia la giacenza media, perciò l’Isee e il contributo vanno a farsi benedire. La banca in questione è Intesa San Paolo e sia Matteo che Angela sono fra quei contribuenti che, in questi giorni, si vedono rimbalzare dagli sportelli del Caaf: sono due degli sfortunati correntisti dell’ex Banca popolare di Vicenza che hanno subito già non pochi disagi legati alla difficile migrazione dei sistemi informatici dalle banche venete a Intesa San Paolo.

177 appuntamenti annullati. Niente giacenza media, niente Isee. Tanto basta per far slittare 177 appuntamenti programmati dal 15 al 31 gennaio al Caaf della Cgil pratese. «Facciamo 45 pratiche al giorno che, nel 40% dei casi, interessano i correntisti dell’ex Bpvi - fa sapere il responsabile del Caaf della Camera del lavoro, Saverio Viola - Con loro siamo costretti ad avviare l’istruttoria della Dsu e a farli tornare successivamente. Un bel disagio per chi, ad esempio, deve richiedere il bonus sociale per luce e gas oppure per chi ha un familiare in casa di riposo e non può usufruire degli sconti sulla retta». Il ritardo può costare caro: chi deve richiedere al Comune l’assegno del nucleo familiare pagato dall’Inps ha tempo fino al 31 gennaio con l’Isee 2017, non certo con quello scaduto il 15 gennaio. Al Caaf riferiscono che qualche contribuente infuriato abbia giurato di voler spostare il conto corrente. «Il problema – ammette Viola - è che non sappiamo quando far tornare i contribuenti».

La replica della banca. La situazione dovrebbe sbloccarsi agli inizi di febbraio. Certo, lo spostamento dei sistemi informatici da un istituto di credito all’altro non è stata una passeggiata. «Trattandosi di una migrazione articolata con una molteplicità di dati ci siamo dati come priorità l’operatività bancaria della clientela – fanno sapere da Intesa San Paolo - Siamo in grado di rilasciare i documenti relativi alla giacenza media dei conti ma questo tipo di certificazione, non avendo carattere di urgenza, sarà disponibile dagli inizi di febbraio».

La testimonianza. Non è in ritardo solo Intesa: per altri motivi, anche altri istituti di credito impiegano qualche giorno per rilasciare i documenti per l’Isee. Così Giovanni (omettiamo il cognome per tutelare la privacy) che è disoccupato e ha tre figli non può presentare la domanda per l’assegno familiare. Anche nel suo caso, come per tutti, l’Isee è scaduto il 15 gennaio. Ha un conto corrente al Monte dei Paschi che però non gli ha rilasciato in tempi utili il certificato di giacenza media: così, il suo appuntamento al Caaf è slittato al 7 febbraio prossimo. Troppo tardi, insomma. «Tenendo conto di queste difficoltà oggettive – fa notare Giovanni - forse gli enti di competenza come Comune e Inps dovrebbero posticipare i termini di scadenza delle domande».
 

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