Il Tirreno

Prato

Botte e minacce ai genitori arrestato un ventenne

Botte e minacce ai genitori arrestato un ventenne

Il ragazzo chiedeva continuamente soldi ma non ha problemi di droga   La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia in carcere del gip Lippini

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PRATO. Un giovane poco più che ventenne è stato arrestato nella mattinata di ieri dalla polizia in esecuzione di un'ordinanza di custodia firmata dal gip Lippini su richiesta dal sostituto procuratore Laura Canovai. Il giovane è accusato di maltrattamenti ed estorsione ai danni dei genitori ed è stato portato alla Dogaia. La polizia è andato a prelevarlo nell'abitazione in cui vive insieme a padre e madre nella zona di Mezzana.

A far scattare l'indagine della Procura sono state alcune richieste di intervento fatte in passato alle forze dell'ordine dai genitori del ragazzo in occasione di violenti litigi scoppiati col figlio. In particolare il giovane è accusato di averli picchiati e di aver chiesto insistentemente soldi. In un caso di aver anche sottratto un computer al padre.

Non si tratta però della solita storia di tossicodipendenza. Non risulta che l'arrestato faccia uso di droga e non c'è il bisogno urgente di soldi all'origine dei presunti maltrattamenti. Ci sarebbero semmai dei problemi comportamentali che gli stessi genitori hanno cercato di risolvere parlando col figlio, ma che evidentemente hanno superato i limiti consentiti dalla legge.

Un episodio per certi aspetti simile, ma questa volta legato alla droga, era avvenuto alcuni giorni fa alla periferia nord-ovest di Prato. Una volante era stata inviata su richiesta di una cinquantenne che aveva trovato della droga nel garage della propria abitazione. Sul posto i poliziotti hanno sequestrato la sostanza stupefacente, appurando che si trattava di hashish, per un peso complessivo di quasi 100 grammi, contenuta in una bustina di plastica, insieme a una bilancina di precisione e un coltello da cucina con residui della stessa sostanza, verosimilmente utilizzato per tagliarne dosi. La donna ha raccontato ai poliziotti che la droga era stata sicuramente nascosta nell’armadio del garage dal figlio, peraltro ancora minorenne, non presente al momento sul posto, il quale già in passato aveva avuto problemi legati all’uso di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno quindi denunciato il diciassettenne per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio un'altra volante è stata di nuovo inviata all'abitazione di Narnali, sempre su richiesta della cinquantenne, la quale ha riferito di essere stata aggredita con dei calci dal figlio, quando questo aveva saputo dell’intervento in mattinata della polizia, che aveva determinato il sequestro della droga. Sul posto gli agenti hanno riportato alla calma il ragazzo, mentre la madre si era riservata di presentare querela contro il figlio.



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