Il Tirreno

Prato

Nuova spaccata, questa volta al “Perla nera”

Il vetro dell'ingresso del Perla Nera col tombino con cui è stato spaccato
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Il vetro dell'ingresso del Perla Nera col tombino con cui è stato spaccato

Prato, tentato furto al centro benessere di via Abatoni, l’ennesimo episodio simile in pochi giorni. Il ladro, col volto coperto da un passamontagna, è stato ripreso dalle telecamere

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PRATO. La banda delle spaccate nei negozi di parrucchieri ed estetiste ha colpito ancora. Questa volta è toccato al “Perla nera”, un centro benessere in via degli Abatoni, nella zona tra Coiano e Santa Lucia.

La tecnica è la stessa utilizzata in quasi tutti gli altri furti, o tentati tali, dei giorni scorsi ai danni di laboratori di estetica: un grosso tombino estirpato sulla strada vicina utilizzato per spaccare la vetrina e introdursi all’interno. Questa volta le telecamere del negozio hanno individuato il ladro: «Si è visto bene un uomo col volto coperto da un passamontagna solo che si aggirava prima fuori dal negozio – racconta il titolare, Davide Galli – Poi ha preso quel grosso tombino e lo ha gettato più volte contro il vetro dell’ingresso principale, per poi forzare l’infisso e introdursi all’interno. Si è guardato un po’ intorno, è andato verso le casse, dove di solito non ci teniamo niente soprattutto ora dopo i furti negli altri negozi. Infatti ha desistito, probabilmente anche perché è scattato l’allarme, e si è dileguato. Nessun furto ma solo danni e la seccatura di dover far riparare il vetro, chiamare la polizia e tutto il resto».

«É ormai chiaro che si tratta della stessa persona – conclude Galli – Evidentemente ha qualche problema con questo genere di negozi, anche perché non è un genere commerciale con cui un ladro si possa arricchire».

I filmati delle telecamere sono ora al vaglio della polizia, che dovrà sommare questo episodi agli altri avvenuti fra Prato, Montemurlo e Agliana nei giorni scorsi. Gli otto furti con spaccata ai danni di negozi di parrucchiere ed estetiste di martedì. Quello precedente al Chicco d’Uva in via delle Fonti. Ma anche quello avvenuto domenica al “Crazy Fantasy”, centro benessere in via Santa Gonda, di cui le cronache non si sono occupate. (f.a.)

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