Il Tirreno

Prato

Nella cantina della colonica nascondono un laboratorio clandestino

L'interno dello scantinato con le macchine tessili
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L'interno dello scantinato con le macchine tessili

Blitz in un cascinale di Carmignano: trovate 12 macchine taglia e cuci dietro un cunicolo occultato da un frigorifero. Denunciati il proprietario italiano e i due affittuari cinesi

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CARMIGNANO. Un laboratorio tessile a nero ricavato nello scantinato di una vecchia casa colonica nelle campagne di Carmignano. A scoprirlo sono stati i carabinieri del comune mediceo, raccogliendo la "soffiata" di qualche vicino. La colonica si trova in via degli Asinai, aperta campagna. La segnalazione parlava di rumori caratteristici della lavorazione tessile provenienti dall’interno della struttura, di giorno e di notte, oltre ad un via-vai sospetto di cittadini di origine cinese.

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Dalle verifiche dei carabinieri negli uffici competenti, è emerso che la casa colonica è di proprietà di un cinquantenne di Carmignano e che due appartamenti risultavano regolarmente affittati a due uomini, un trentenne ed un quarantenne, di nazionalità cinese. Informata l’autorità giudiziaria, nel corso della mattinata odierna, 19 gennaio, i carabinieri della Stazione di Carmignano coadiuvati dai militari dell’Ispettorato del lavoro di Prato, Inps, Inail, Asl e Vigili del fuoco del Comando provinciale, hanno compiuto un blitz con perquisizione dell'immobile.

All’interno delle cantine del fabbricato sono state trovate 12 macchine per cucire oltre ad abiti in fase di confezionamento e materiale vario di sartoria. All’interno della cantina, chiusa dall’interno, non sono stati trovati lavoratori, poiché probabilmente la lavorazione avveniva in orari differenti. E' stato però individuato un pannello in cartongesso mobile che dava accesso ad una scala collegata ad un altro appartamento. Anche da questo lato il passaggio era mascherato da un frigorifero.

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I locali adibiti a laboratorio clandestino ed i macchinari sono stati sottoposti a sequestro preventivo per il cambio di destinazione d’uso da quello agricolo cui erano deputati ad attività produttiva con l’impiego di macchinari tessili senza alcuna autorizzazione. Sarà cura del personale Asl procedere con le verifiche relative anche alle pessime condizioni igienico-sanitarie dei locali.

Il proprietario italiano dell’immobile è sttao denunciato, così come i due affittuari cinesi poiché,  in concorso tra loro in qualità di conduttore e titolari di imprese di confezioni a nero presso immobile ad uso agricolo, hanno dato corso ad attività produttiva senza alcuna autorizzazione, variando la destinazione d’uso dell’immobile ed in violazione delle norme in materia di urbanistica ed igienico-sanitarie.

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