Sicurezza
La Varvarito in crisi licenzia 55 dipendenti
Prato, l'annuncio dato ai sindacati dall'azienda di San Giorgio a Colonica che lavora inerti. L'allarme di Cgil, Cisl e Uil: "Decisione incomprensibile"
PRATO. La tegola era arrivata prima di Natale con l'apertura di una procedura di mobilità per 24 dipendenti su 98. Oggi, venerdì 19, si è avuta una conferma, anzi una prospettiva ancora più amara nei numeri per la Varvarito. Nell'incontro coi sindacati che si è svolto a Firenze, l'azienda ha manifestato l'intenzione di licenziare 55 lavoratori. Ecco il comunicato dei sindacati.
"A seguito dell'incontro tra le organizzazioni sindacali Feneal-Filca-Fillea di Firenze e Prato e l'azienda - si legge - tenutosi nei giorni scorsi, si rileva che, purtroppo, non sono emerse risposte chiare circa un piano industriale in mancanza del quale non si comprende una così pesante ristrutturazione: si vogliono licenziare 55 lavoratori su 98".
"Siamo preoccupati perché Varvarito Lavori ha retto nel mercato nonostante l'imponente crisi del settore ed oggi - proseguono i sindacati - quando a Firenze stanno per avviarsi grandi opere come Tav, stadio, aeroporto e viste le ingenti somme stanziate nel patto per lo sviluppo siglato nel dicembre 2016, perché licenziare? Ma soprattutto non si capisce come mai, a distanza di solo un anno e mezzo dall'ottenimento del terreno di Prato dove sorge il nuovo impianto di conferimento di materiali inerti e di una concessione per 10 anni a Varvarito Lavori, su cui per primi i lavoratori si sono mobilitati, oggi si vorrebbe dimezzare la forza lavoro".
"Di fronte a cosi grandi interrogativi - concludono i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil - non possiamo che chiedere l'intervento delle istituzioni a partire dalla Regione, dai Comuni di Firenze e Prato, per la difesa occupazionale e le future prospettive".
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