Gioco
Economia circolare, Prato partecipa al progetto sul riuso
Al Ministero dell’Ambiente siglato, insieme a Milano e Bari, un protocollo d’intesa Attraverso delle convenzioni l’amministrazione comunale potrà accedere ai finanziamenti
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PRATO. Milano, Bari e Prato. Nelle tre città italiane che partecipano al progetto del Ministero dell’Ambiente sull’economia circolare c’è anche Prato. «Una scelta dettata sia dalla tradizione pratese del riciclo, si pensi al cardato rigenerato - spiega l’assessore Benedetta Squittieri ieri a Roma insieme al sindaco Matteo Biffoni - ma anche al fatto che Prato è la referente italiana per l’Europa sempre in materia di riuso». E ieri nella sala stampa “Lucia Grenna” del Ministero dell’Ambiente è stato siglato il protocollo di intesa: “Città per la circolarità”.
A siglare il documento e presentare alla stampa l’iniziativa, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e l’assessore alla mobilità e all’ambiente del comune di Milano Marco Granelli in rappresentanza del sindaco Sala. L’incontro col ministro Galletti è servito al sindaco Biffoni anche per avanzare la richiesta di inserimento di Prato all’interno dell’Osservatorio ambientale per il nuovo aeroporto di Firenze. Prato, infatti, al momento ne è esclusa.
Il protocollo è finalizzato ad avviare una collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e le Città di Bari, Milano e Prato per sperimentare, testare e promuovere iniziative congiunte “dimostrative” e dal carattere innovativo su temi ad alto impatto ambientale quali design dei prodotti e dei servizi, modelli di approvvigionamento di materie prime, di produzione e di distribuzione/ commercializzazione più efficienti, estensione della vita utile dei prodotti e modelli di riuso, modelli di consumo sostenibili e attività di sharing economy, riciclo di risorse dai rifiuti
Attraverso il protocollo verranno promossi progetti che prevedono la realizzazione di attività concrete e che siano il più possibile trasversali alle tre città. «Come Comune di Prato nelle prossime settimane - chiarisce l’assessore Squittieri - saremo chiamati a proporre progetti che, attraverso convenzioni, potranno ricevere finanziamenti».
«L’Economia circolare – ha affermato il ministro Gian Luca Galletti - rappresenta un tassello importante per l’attuazione di strategie per lo sviluppo sostenibile in quanto contribuisce all’uso efficiente delle risorse, sia energetiche che di materie prime. Dal punto di vista economico puntare sull’economia circolare vuol dire stimolare la creatività e l’innovazione del sistema imprenditoriale in funzione della valorizzazione economica del riuso di materia: il materiale non diventa mai rifiuto. Investire in ricerca e sviluppo rappresenta una possibilità concreta per le imprese italiane di ripensare e modificare il proprio modello produttivo. Le città possono essere il motore fondamentale della transizione verso l’economia circolare con importanti ricadute di sviluppo, anche economico, per le e le comunità locali».«La città di Prato è storicamente legata ai temi della circolarità – ha sottolineato il sindaco di Prato Matteo Biffoni -. Il riuso è stato alla base dello sviluppo del distretto tessile con la creazione della lana cardata, la prima filatura riciclata. Già negli anni Ottanta è stato creato grazie a investimenti pubblico-privati un sistema centralizzato di depurazione delle acque di scarico civili e industriali, sempre più all’avanguardia. Oggi più che mai il tema dell’economia circolare è fondamentale nella crescita del sistema industriale del territorio. Sul fronte dello sviluppo sia economico che urbanistico, la circolarità è la chiave di volta per il futuro delle nostre città: per questo stiamo mettendo in atto interventi di rigenerazione degli spazi urbani, ad esempio restituendo nuova vita a fabbriche da tempo dismesse che andranno a ricoprire funzioni pubbliche, valorizzandone l’architettura e la potenzialità».
A siglare il documento e presentare alla stampa l’iniziativa, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e l’assessore alla mobilità e all’ambiente del comune di Milano Marco Granelli in rappresentanza del sindaco Sala. L’incontro col ministro Galletti è servito al sindaco Biffoni anche per avanzare la richiesta di inserimento di Prato all’interno dell’Osservatorio ambientale per il nuovo aeroporto di Firenze. Prato, infatti, al momento ne è esclusa.
Il protocollo è finalizzato ad avviare una collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e le Città di Bari, Milano e Prato per sperimentare, testare e promuovere iniziative congiunte “dimostrative” e dal carattere innovativo su temi ad alto impatto ambientale quali design dei prodotti e dei servizi, modelli di approvvigionamento di materie prime, di produzione e di distribuzione/ commercializzazione più efficienti, estensione della vita utile dei prodotti e modelli di riuso, modelli di consumo sostenibili e attività di sharing economy, riciclo di risorse dai rifiuti
Attraverso il protocollo verranno promossi progetti che prevedono la realizzazione di attività concrete e che siano il più possibile trasversali alle tre città. «Come Comune di Prato nelle prossime settimane - chiarisce l’assessore Squittieri - saremo chiamati a proporre progetti che, attraverso convenzioni, potranno ricevere finanziamenti».
«L’Economia circolare – ha affermato il ministro Gian Luca Galletti - rappresenta un tassello importante per l’attuazione di strategie per lo sviluppo sostenibile in quanto contribuisce all’uso efficiente delle risorse, sia energetiche che di materie prime. Dal punto di vista economico puntare sull’economia circolare vuol dire stimolare la creatività e l’innovazione del sistema imprenditoriale in funzione della valorizzazione economica del riuso di materia: il materiale non diventa mai rifiuto. Investire in ricerca e sviluppo rappresenta una possibilità concreta per le imprese italiane di ripensare e modificare il proprio modello produttivo. Le città possono essere il motore fondamentale della transizione verso l’economia circolare con importanti ricadute di sviluppo, anche economico, per le e le comunità locali».«La città di Prato è storicamente legata ai temi della circolarità – ha sottolineato il sindaco di Prato Matteo Biffoni -. Il riuso è stato alla base dello sviluppo del distretto tessile con la creazione della lana cardata, la prima filatura riciclata. Già negli anni Ottanta è stato creato grazie a investimenti pubblico-privati un sistema centralizzato di depurazione delle acque di scarico civili e industriali, sempre più all’avanguardia. Oggi più che mai il tema dell’economia circolare è fondamentale nella crescita del sistema industriale del territorio. Sul fronte dello sviluppo sia economico che urbanistico, la circolarità è la chiave di volta per il futuro delle nostre città: per questo stiamo mettendo in atto interventi di rigenerazione degli spazi urbani, ad esempio restituendo nuova vita a fabbriche da tempo dismesse che andranno a ricoprire funzioni pubbliche, valorizzandone l’architettura e la potenzialità».
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