Il Tirreno

Prato

la protesta 

Bus in ritardo, studenti a piedi

Ritorno a casa problematico per i ragazzi della media Tintori

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PRATO. È un periodo che tra Cap e gli studenti non corre un buon feeling. Nei giorni scorsi i genitori di un gruppo di studenti protestarono perché i loro figli, pur in possesso dell’abbonamento o del ticket orario obliterato e non scaduto ma non ritimbrato, erano stati multati dai controllori perché non lo avevano “strisciato” alla macchinetta. Una multa da dieci euro sia per chi non aveva proprio il biglietto ma anche per chi aveva l’abbonamneto ma non l’aveva “strisciato”. Mercoledì scorso nuova disavventura: una quarantina di studenti che frequentano la scuola Leonetto Tintori di via della Polla a Iolo sono rimasti a piedi all’uscita da scuola, intorno alle 14.

«Mi ha chiamato mia figlia di dodici anni - racconta al Tirreno Daniele Giusti - dicendomi di andarla a prendere perché l’autobus non era passato. Ho dovuto lasciare il lavoro per andarla a prendere. Altri genitori hanno fatto altrettanto, mentre alcuni studenti sono tornati a casa a piedi. Poi ho saputo che l’autobus è passato alle 14,25». Il genitore si è poi rivolto per segnalare il disservizio anche all’ufficio pubbliche relazioni della Cap. «Mi hanno risposto che di questo ritardo non erano informati» spiega Giusti. «Viene da chiedersi - prosegue il genitore - se dal momento che la Cap multa dei ragazzini perché non “strisciano” l’abbonamento, ma visto l’affollamento che c’è a bordo all’uscita da scuola è davvero difficile poterlo fare, allora perché la Cap non rimborsa le famiglie quando procura un disagio come quello causato dal ritardo di oggi?».



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