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La confessione del "pirata": "Non mi sono accorto subito di aver investito un uomo"
E' un operaio cinese di 36 anni il conducente della Mercedes che ha travolto un pensionato a Iolo. "Sono tornato indietro, poi ho avuto paura e mi sono allontanato"
PRATO. "Ho sentito un colpo e la macchina è sobbalzata, ma non mi sono accorto subito di aver investito un uomo". Lo ha detto il cinese di 36 anni che nella serata di giovedì 17 si è presentato al comando della polizia municipale insieme all'avvocato Giuseppe Nicolosi per ammettere che c'era lui alla guida della Mercedes classe A che ha travolto il pensionato di 83 anni Angelo Fabbri, già investito da una Jeep in via Manzoni a Iolo. Il giovane cinese, residente a Perugia e domiciliato Quarrata, è stato interrogato fino alle 2 di notte e infine denunciato a piede libero con l'accusa di omicidio stradale. "Stavo tornando a casa insieme a un amico - ha raccontato il trentaseienne - quando ho sentito quel colpo. La macchina è sobbalzata per una ventina di metri e poi ha smesso. Quando siamo arrivati alla rotonda siamo tornati indietro ma si era già formata una fila. Così sono sceso e sono andato avanti a piedi. Ho visto quell'uomo a terra e ho capito. Sono stato lì un paio di minuti, poi ho avuto paura e sono andato via".
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Intorno alle 20,30 l'operaio cinese ha chiamato l'avvocato Nicolosi chiedendo che cosa era meglio fare e il legale, dopo aver preso contatti con la polizia municipale, lo ha accompagnato al comando di piazza Macelli. Il cinese è stato sottoposto ad alcuni esami in ospedale su alcol e droghe nel sangue, che dovrebbero aver dato esito negativo, e poi è stato interrogato al comando.
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