Sicurezza
Crea il caos al pronto soccorso Arrestato, torna subito libero
Un trentunenne marocchino ha dato in escandescenze in ospedale dopo una lite in piazza Il giudice ha convalidato il fermo e ha disposto l’obbligo di dimora contro il parere della Procura
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PRATO. Un marocchino di 31 anni, Mohamed Nagaz, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, domiciliato a Prato e senza fissa dimora, è stato arrestato la scorsa notte dalla polizia con le accuse di danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
L'uomo si è reso protagonista di intemperanze al pronto soccorso dell'ospedale, dove era stato portato in seguito a una lite avvenuta in centro. In ospedale è stato sedato e dopo le cure un'ambulanza l'ha prelevato per riportarlo a casa di una parente, che però ha rifiutato di ospitarlo e dunque è stato riportato al Santo Stefano. Qui ha dato in escandescenze danneggiando la saletta dove era stato sistemato. I medici hanno fatto intervenire la polizia, ma la situazione non è migliorata ed è scattato l'arresto.
L'intervento delle volanti è iniziato alle 22,30 di domenica in piazza Mercatale, quando lo straniero è stato coinvolto in una lite. Accompagnato con un'ambulanza al pronto soccorso, gli è stata diagnosticata una ferita lacero-contusa ad un dito e varie ferite lievi al capo, con 30 giorni di prognosi.
Alle 2 la chiamata alla polizia è arrivata proprio dal pronto soccorso, in quanto il trentunenne stava dando in escandescenze nella sala d’attesa, creando allarme tra i presenti. L'uomo è stato a stento trattenuto da due guardie giurate, dopo aver danneggiato porte e accessori del pronto soccorso con calci e pugni. Arrivati i poliziotti di rinforzo, con molta fatica l’uomo è stato messo in sicurezza dentro il veicolo di servizio, dove ha inveito contro i poliziotti, tentando anche di danneggiare le portiere dell'auto. Le intemperanze sono proseguite in Questura, tanto che gli operatori, accompagnandolo nelle camere di sicurezza, lo hanno dovuto immobilizzare.
Nel frattempo, una seconda volante ha riscontrato che al pronto soccorso l’uomo aveva danneggiato una vetrata, mandandola in frantumi, oltre a un pannello che copriva fili elettrici. Una guardia giurata, nel tentativo di calmarlo prima dell’arrivo della volante, è stata strattonata subendo colpi e percosse, tanto che ha avuto bisogno delle cure dei sanitari, per complessivi 7 giorni di prognosi.
Da accertamenti con personale sanitario, la polizia ha riscontrato che il marocchino, dopo la lite in piazza Mercatale e il trasporto all'ospedale, è stato accompagnato dall’ambulanza presso il domicilio di una parente, che si è rifiutata di accoglierlo in casa. A quel punto i sanitari hanno deciso di riportarlo al pronto soccorso. Pare che ad innescare la rabbia del trentunenne all'ospedale sia stata la ricerca di un suo giubbotto che i sanitari sono certi non avesse mai avuto quando l'hanno portato in ospedale.
Nagaz, difeso dall'avvocato Tommaso Magni, è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo. Il giudice ha convalidato e rinviato al 19 febbraio per la celebrazione del processo. Nel frattempo il pubblico ministero ha chiesto che l'arrestato rimanesse in carcere, ma il giudice ha disposto l'obbligo di dimora a Prato con divieto di uscire nelle ore notturne, dalle 20 alle 7.
L'uomo si è reso protagonista di intemperanze al pronto soccorso dell'ospedale, dove era stato portato in seguito a una lite avvenuta in centro. In ospedale è stato sedato e dopo le cure un'ambulanza l'ha prelevato per riportarlo a casa di una parente, che però ha rifiutato di ospitarlo e dunque è stato riportato al Santo Stefano. Qui ha dato in escandescenze danneggiando la saletta dove era stato sistemato. I medici hanno fatto intervenire la polizia, ma la situazione non è migliorata ed è scattato l'arresto.
L'intervento delle volanti è iniziato alle 22,30 di domenica in piazza Mercatale, quando lo straniero è stato coinvolto in una lite. Accompagnato con un'ambulanza al pronto soccorso, gli è stata diagnosticata una ferita lacero-contusa ad un dito e varie ferite lievi al capo, con 30 giorni di prognosi.
Alle 2 la chiamata alla polizia è arrivata proprio dal pronto soccorso, in quanto il trentunenne stava dando in escandescenze nella sala d’attesa, creando allarme tra i presenti. L'uomo è stato a stento trattenuto da due guardie giurate, dopo aver danneggiato porte e accessori del pronto soccorso con calci e pugni. Arrivati i poliziotti di rinforzo, con molta fatica l’uomo è stato messo in sicurezza dentro il veicolo di servizio, dove ha inveito contro i poliziotti, tentando anche di danneggiare le portiere dell'auto. Le intemperanze sono proseguite in Questura, tanto che gli operatori, accompagnandolo nelle camere di sicurezza, lo hanno dovuto immobilizzare.
Nel frattempo, una seconda volante ha riscontrato che al pronto soccorso l’uomo aveva danneggiato una vetrata, mandandola in frantumi, oltre a un pannello che copriva fili elettrici. Una guardia giurata, nel tentativo di calmarlo prima dell’arrivo della volante, è stata strattonata subendo colpi e percosse, tanto che ha avuto bisogno delle cure dei sanitari, per complessivi 7 giorni di prognosi.
Da accertamenti con personale sanitario, la polizia ha riscontrato che il marocchino, dopo la lite in piazza Mercatale e il trasporto all'ospedale, è stato accompagnato dall’ambulanza presso il domicilio di una parente, che si è rifiutata di accoglierlo in casa. A quel punto i sanitari hanno deciso di riportarlo al pronto soccorso. Pare che ad innescare la rabbia del trentunenne all'ospedale sia stata la ricerca di un suo giubbotto che i sanitari sono certi non avesse mai avuto quando l'hanno portato in ospedale.
Nagaz, difeso dall'avvocato Tommaso Magni, è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo. Il giudice ha convalidato e rinviato al 19 febbraio per la celebrazione del processo. Nel frattempo il pubblico ministero ha chiesto che l'arrestato rimanesse in carcere, ma il giudice ha disposto l'obbligo di dimora a Prato con divieto di uscire nelle ore notturne, dalle 20 alle 7.
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