Sicurezza
Maliseti: controllo di vicinato per difendersi dai furti e dai vandali
Prato, il presidente del circolo di Maliseti, Giovanni Mosca, lancia un gruppo di whatsapp
PRATO. Mobilitazione dei cittadini di Maliseti contro i furti e episodi di vandalismo. Ad attivarsi è Giovanni Mosca, presidente del circolo di Maliseti. "Premesso, che la sicurezza è un bene comune- osserva Mosca - , e rappresenta per i cittadini una preoccupazione importante, e quindi anche noi cittadini, dobbiamo nelle forme previste,contribuire a collaborare con le forze dell’ordine e le istituzioni che non possono essere presenti in ogni luogo e in ogni angolo, per la serenità e la tranquillità delle persone e della zona in cui si vive. Per questa ragione, anche a seguito dei fatti accaduti prima di Natale, con rottura di vetri e furti nelle auto all’interno del condominio, e di segnali particolari sui campanelli delle abitazioni, e di persone sospette che si aggirano sempre all’interno del condominio di alcuni blocchi in via Renzo Grassi, a Maliseti, stiamo raccogliendo le adesioni per creare una rete di informazioni (gruppo Whatsapp) che faccia veicolare le notizie all’interno del gruppo, per segnalare situazioni di atti vandalici, danneggiamenti alle cose, furti tentati e riusciti, e situazioni sospette".
"Quello che è importante e chiarire ai cittadini - prosegue Mosca - è che questo gruppo di controllo del vicinato, non si sostituisce alle forze dell’ordine, non sono ronde, non arrestano i ladri, non schedano nessuno, non fa indagini, non interviene attivamente in caso di reato, perché il ruolo del “cittadino” deve essere quello di vigilare sull’ambiente circostante e non di catturare i ladri che resta un compito specifico delle forze dell’ordine, alle quali in caso di pericolo imminente i cittadini devono comunque chiamare con i numeri d’emergenza. L’obiettivo è creare un gruppo whatsapp tra i vicini , che prestano attenzione a quello che avviene nella propria area di competenza, creando un canale di comunicazione per scambiare rapidamente informazioni individuando i fattori di rischio collaborando con le forze dell’ordine tramite un coordinatore.
Come funzionerà questo sistema: il coordinatore è l’anello di congiunzione tra il gruppo e le forze dell'ordine il quale comunica alle forze dell’ordine le segnalazioni ricevute ritenute importanti. Rimane fondamentale verificare le notizie prima di inviarle. Evitare di diffondere notizie approssimative al fine di non generare paure nei residenti.
Accertato la notizia il coordinatore informa le forze dell’ordine, avvisando nel contempo, i membri del gruppo, per evitare che altri chiamino le forze dell’ordine per lo stesso motivo. Questo serve per informare i cittadini che l’allarme è cessato ( perché la persona o il mezzo segnalato si è allontanato o è stato fermato dalle forze dell’ordine).
I principi fondamentali che si basa questo progetto, sono creare coesione evitando l’isolamento che porta ad avere paura, evitare le proprie vulnerabilità ambientali e comportamentali, che possono creare situazioni appetibili per i delinquenti, vigilare e fare segnalazioni qualificate alle forze dell’ordine, che rappresentano una risorsa indispensabile per il loro lavoro. A modesto parere dello scrivente, questo è uno degli strumenti di prevenzione contro la criminalità, che presuppone la partecipazione attiva della gente residente in una determinata zona o quartiere; il controllo del vicinato significa promuovere la sicurezza attraverso la solidarietà tra i cittadini e la cooperazione con le forze dell’ordine, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone. A breve organizzeremo un incontro pubblico per spiegare ai cittadini che aderiscono a questa iniziativa “quello” che si può fare e “quello” che non si deve fare. I ladri devono avere timore dei cittadini senza che questi intervengano".
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