La manifestazione
candidature
Silli è l’unico quasi sicuro e il Pd è in mezzo al guado
PRATO. È ancora tutto in ballo per le candidature alle politiche del 4 marzo. Riflettori puntati sul collegio uninominale della Camera, visto che al Senato Prato dovrà fare i conti con le ambizioni...
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. È ancora tutto in ballo per le candidature alle politiche del 4 marzo. Riflettori puntati sul collegio uninominale della Camera, visto che al Senato Prato dovrà fare i conti con le ambizioni dei pistoiesi e nei listini c’è poco spazio.
L’unico nome dato al momento per quasi sicuro è quello dell’ex assessore Giorgio Silli, responsabile nazionale dell’Immigrazione per Forza Italia. A sinistra il Pd deve decidere se candidare un politico locale (in prima linea il segretario Gabriele Bosi, ma circolano ancora i nomi di Ilaria Santi e Nicola Ciolini) o se si dovrà fare spazio a un candidato calato dall’alto (Riccardo Mazzoni, verdiniano; il sottosegretario Benedetto Della Vedova di +Europa della Lorenzini o un big del Pd). Dall’assemblea di domani del Pd pratese uscirà solo un identikit. Ancora più a sinistra prende quota la candidatura di Angela Riviello, presidente Anpi, per Liberi e Uguali, mentre per le candidature del Movimento 5 Stelle bisognerà aspettare le Parlamentarie.
Intanto è nata Left Wing Toscana, ramificazione regionale del progetto di Matteo Orfini e Francesco Cundari (fondatori della rivista omonima nel 2003), il cui coordinatore regionale è Lorenzo Rocchi, capogruppo Pd in consiglio a Prato. Nell'immediato, Left Wing Toscana lancia due appelli: il primo è a che i candidati per i collegi delle prossime elezioni politiche «siano scelti dai territori» afferma Rocchi, che invita a non «utilizzare il nostro territorio per riequilibrare logiche di corrente o di coalizione». Il secondo appello ha a che fare con le prossime elezioni amministrative: «Pur sostenendo convintamente il segretario Parrini e sentendoci saldamente nella maggioranza che guida il Pd toscano, crediamo sia necessario convocare un coordinamento politico che discuta, con il necessario anticipo, come affrontare tutti gli appuntamenti elettorali previsti per i prossimi anni, fino alle regionali».
Altro servizio a pag. 5
L’unico nome dato al momento per quasi sicuro è quello dell’ex assessore Giorgio Silli, responsabile nazionale dell’Immigrazione per Forza Italia. A sinistra il Pd deve decidere se candidare un politico locale (in prima linea il segretario Gabriele Bosi, ma circolano ancora i nomi di Ilaria Santi e Nicola Ciolini) o se si dovrà fare spazio a un candidato calato dall’alto (Riccardo Mazzoni, verdiniano; il sottosegretario Benedetto Della Vedova di +Europa della Lorenzini o un big del Pd). Dall’assemblea di domani del Pd pratese uscirà solo un identikit. Ancora più a sinistra prende quota la candidatura di Angela Riviello, presidente Anpi, per Liberi e Uguali, mentre per le candidature del Movimento 5 Stelle bisognerà aspettare le Parlamentarie.
Intanto è nata Left Wing Toscana, ramificazione regionale del progetto di Matteo Orfini e Francesco Cundari (fondatori della rivista omonima nel 2003), il cui coordinatore regionale è Lorenzo Rocchi, capogruppo Pd in consiglio a Prato. Nell'immediato, Left Wing Toscana lancia due appelli: il primo è a che i candidati per i collegi delle prossime elezioni politiche «siano scelti dai territori» afferma Rocchi, che invita a non «utilizzare il nostro territorio per riequilibrare logiche di corrente o di coalizione». Il secondo appello ha a che fare con le prossime elezioni amministrative: «Pur sostenendo convintamente il segretario Parrini e sentendoci saldamente nella maggioranza che guida il Pd toscano, crediamo sia necessario convocare un coordinamento politico che discuta, con il necessario anticipo, come affrontare tutti gli appuntamenti elettorali previsti per i prossimi anni, fino alle regionali».
Altro servizio a pag. 5
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
