Il Tirreno

Prato

Una cittadella del pronto moda con la riqualificazione di Iolo

di Francesco Albonetti
Un rendering dell'intervento visto dall'alto
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Un rendering dell'intervento visto dall'alto

Presentato in commissione il progetto dell’imprenditore che ha acquistato il terreno all’asta La parte privata si unirà a quella pubblica, con una serie di opere di viabilità e verde nella frazione

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PRATO. Tre grandi edifici che coprono un’area di 7.200 metri quadrati, 4.800 metri di verde pubblico e altri 2.373 a parcheggi. È la nuova cittadella della moda che sorgerà tra Iolo e il Macrolotto 1, nel terreno recentemente acquistato all’asta dall’imprenditore Sauro Bigagli per 32 milioni. Il piano di fattibilità è stato presentato ieri in commissione urbanistica, insieme al più ampio masterplan del Comune che riqualifica Iolo e rimodella la viabilità fra la frazione, Tobbiana e il Macrolotto. Un investimento che, limitatamente al progetto della cittadella, l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis stima intorno ai 50 milioni. A cui se ne aggiungono altri 8 che dovranno essere sborsati dalla parte pubblica, corrispondenti al 25% del ricavato della vendita del terreno per il masterplan della frazione di Iolo. I tempi prevedono come primo passo la formalizzazione dell’atto di compravendita del terreno. Poi l’istruttoria dell progetto e il suo varo in commissione non oltre il 24 gennaio. Poi l’approvazione in consiglio comunale. Ma vediamo più nel dettaglio i due piani e alcune delle riflessioni e perplessità che sono maturate nella prima discussione in commissione. Il cantiere, se tutto va bene, dopo l’estate.

La cittadella della moda. Le tre palazzine a due piani ospiteranno 66 unità immobiliari, di cui 64 artigianali e di commercio all’ingrosso e due di commerciale puro (un bar e un ristorante nel capannone più piccolo). Le palazzine verranno realizzate con facciate in vetro e acciaio, con strutture in resina e legno a legarle. «Un’architettura di qualità, peraltro ecosostenibile, che fa fare un salto di qualità al classico capannone dei Macrolotti pratesi» ha evidenziato Barberis. La parte verde di 4.800 è posizionata su via Longobarda, dalla parte della frazione e non comunica coi capannoni, mentre i parcheggi - 60 posti auto - stanno su via Ghisleri, dalla parte del Macrolotto. Un’inversione rispetto a quanto prede il piano Secchi, che consente di non far gravare sulla frazione la mobilità al servizio della cittadella ed anche di consegnare un parco ai cittadini di Iolo, che si andrebbe a collegare alla frazione tramite percorsi e un nuovo tratto di pista ciclabile.

Riqualificazione di Iolo. Si entra così nel masterplan dei lavori a carico del Comune. Oltre all’obiettivo di riqualificare la frazione, che ruoterà intorno alla rinnovata piazza Bianchini, c’è anche l’esigenza di metterla in sicurezza. «Siamo andati incontro alle richieste dei residenti – ha detto il presidente della commissione, Massimo Carlesi - mettendo in cantiere una serie di interventi sulla viabilità». Uno degli interventi è la realizzazione di una rotatoria in via Guazzalotri, rendendo il tratto sicuro e accessibile ai pedoni. Via Giorgi, attualmente senza sfondo, sarà collegata alla stessa via Guazzalotri, con la realizzazione di nuovi parcheggi. Previste altre rotonde. C’è poi un ampio capitolo che riguarda il verde pubblico attrezzato, con la realizzazione di uno spazio per l’attività fisica in via Mannelli e il rifacimento dei marciapiedi nei tratti che ne sono sprovvisti.

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